“Paolo, devi smettere”. Brosio e il racconto della Madonna durante l’orgia. “La visione, poi ho cacciato tutti via e ho recitato 3 Ave Maria”


Della curiosa conversione di Paolo Brosio ne avevamo parlato già parecchio tempo fa. Ora però il giornalista torna a parlare di nuovo di quell’episodio scabroso del suo passato. Da qualche anno c’è una luce più grande a illuminarlo: quella della fede. Dopo tanto tempo passato a fare domande, come ogni giornalista che si rispetti-, Brosio ha finalmente iniziato a rispondere: il personaggio ha di recente rilasciato un’intervista pubblicata oggi su Papaboys dove dichiara di essere rinato a seguito di un periodo piuttosto buio -dalla morte del padre fino alla separazione dalla seconda moglie Gretel.

Un passato da viveur quello di Paolo Brosio, tra donne, vizi e divertimenti. Il giornalista toscano tempo fa aveva confessato di aver avuto una visione durante un’orgia: Brosio si trovava a casa sua a Torino dove lavorava da cronista delle partite della Juventus. Una notte (molto) movimentata che non ha avuto lieto fine (o forse si?) perché bloccata da una voce che diceva a Brosio di smettere. (Continua dopo la foto)


paolo brosio orgia


Paolo Brosio ad oggi è autore di numerosi libri sulla fede cattolica ed è a capo dell’associazione Olimpiadi del Cuore tramite cui organizza raccolte fondi. La sua mission da convertito è quella di convertire a sua volta tanti altri personaggi pubblici e figure importanti della Versilia: chi vorrà, potrà partecipare al nuovo pellegrinaggio a Medjugorjie che sta organizzando: il prezzo sarà maggiorato per consentire la costruzione di una casa di accoglienza per i più piccoli. (Continua dopo la foto)


La Milano da bere, alla fine, Paolo Brosio l’ha sostituita con Medjugorje. Una parola che lo illumina. È il centro della sua vita, la sua missione. Grazie alla Madonna, si è salvato dalla disperazione e dal demonio, come dice lui. Maria, di recente, sempre secondo il giornalista, ha miracolato sua madre, 96 anni, che è sopravvissuta alla rottura di un femore con emorragia dopo 26 ore di autobus da Medjugorje. E poi, dice, la fede è più importante della politica, senza la “fede l’ uomo è finito”. (Continua dopo la foto)


 


Si confessa tutti i giorni dal sacerdote e oggi si confessa anche a Libero. È ancora un peccatore, ammette. La conversione dell’ ex inviato del Tg4, nato ad Asti 61 anni fa, è culminata in quella notte prima di Natale del 2008. “Arrivavo da grandi sofferenze, la perdita di mio padre, l’ incendio del Twiga, la separazione dalla mia seconda moglie”. Bella vita, tante donne, vizi, successo, poi il vuoto. L’ illuminazione durante un’ orgia: “Una nottata matta. Ero a Torino dove facevo le dirette della Juve, lavoravo a Mattino5 e Pomeriggio5. Siamo tutti a casa mia. Sento una voce. ‘Paolo, devi smettere’. Erano le tre e mi sono messo a recitare l’ Ave Maria. Ho cacciato tutti di casa”.

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