“L’aggressione…”. Niccolò Bettarini, lo racconta solo adesso. Quel pensiero fisso. A Verissimo con mamma Simona Ventura


Poteva finire in tragedia. Per fortuna oggi Niccolò Bettarini può ricordare quella terribile sera di metà estate, fuori dall’Old Fashion – nota discoteca di Milano -, solo come una brutale aggressione che si porterà dietro per tutta la vita e che gli lascerà segni permanenti. Il figlio di Simona Ventura e Stefano nei giorni scorsi, però, è finito al centro delle polemiche per presunte intercettazioni, rilanciate da Il Giornale, dove affermava di aver fatto sistemare i suoi aggressori dagli ultrà dell’Inter. Notizia smentita dal legale della famiglia Bettarini e dagli stessi ultras nerazzurri. E anche dalla procura: agli inquirenti non risulta alcun pestaggio a San Vittore. Fonti della Procura hanno poi spiegato ai cronisti che non risulta che Niccolò abbia effettivamente tirato ‘un cartone’ come risposta alle provocazioni, come invece il giovane aveva raccontato all’amico. Adesso, però, Niccolò guarda avanti con fiducia al futuro dopo aver trascorso una lunga estate dividendosi tra papà Stefano e mamma Simona: su Instagram il giovane ha documentato le sue vacanze concedendosi, solo a fine agosto, qualche ‘bagordo’ in più. (Continua a leggere dopo la foto)






Niccolò Bettarini, diventato famoso in occasione della partecipazione del padre al Grande Fratello Vip nel 2016, si è raccontato a cuore aperto negli studi di Verissimo. Silvia Toffanin, infatti, per la prima puntata del suo ritrovato talk-show ha scelto il giovane biondino e mamma Simona Ventura (prossima alla conduzione di Temptation Island Vip) per raccontare, nel dettaglio, quei giorni terribili di inizio luglio. “Chi ha sofferto di più è stata la mia famiglia. Per la prima volta ho visto mio padre piangere. Mamma e papà sono stati entrambi molto male e vederli così mi ha fatto più male delle undici coltellate” spiega Niccolò. (Continua a leggere dopo la foto)






Niccolò, visibilmente emozionato nel salotto di Silvia Toffanin, ricorda le dolorose sensazioni vissute in quegli attimi: “Penso sia normale avere paura in certi momenti. Mentre mi portavano in ospedale continuavo a ripetermi che non potevo e non volevo morire in quel modo”. Un’esperienza tremenda che ha segnato nel profondo anche la Ventura: “Da pochi mesi a questa parte vivo le esperienze della vita e di lavoro con un’altra percezione. Abbiamo vissuto questa cosa come un grande segnale, come a dirci che i valori sono altri”. Ripercorrendo quei momenti la nota conduttrice televisiva ricorda: “Dentro di me sentivo che non poteva essere così grave come stavo leggendo sui giornali. Il mio compagno Gerò è corso in ospedale prima di me e tutti si sono prodigati per starmi vicino, a partire dalle istituzioni e dal sindaco di Milano. Adesso ci aspetta una nuova vita con nuovi colori”. (Continua a leggere dopo la foto)




 

Acqua passata? Macché. A Silvia Toffanin che le chiede se ora abbia paura per i suoi figli, Simona Ventura risponde senza peli: “Sono cattolica, ma anche molto fatalista, credo che per ognuno di noi ci sia un destino già scritto. Tenerli a casa non serve a nulla. Certamente Niccolò adesso è contento di questa nuova vita e spero che la veda da una prospettiva differente”.

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