Cinzia, Elisa e Andrea (moglie e figli). Ecco la famiglia di Antonino Cannavacciuolo 


In soli quattro anni – impossibile negarlo, la svolta è stata il 2013 con la prima edizione di Cucine da Incubo – è diventato il cuoco più popolare del Paese. Antonino Cannavacciuolo, 43 anni, una barba invidiabile e 140 chili per quasi due metri d’altezza, è uno degli chef più amati dagli italiani. Il successo è arrivato così, sgobbando da quando aveva 13 anni e non con le pacche sulle spalle del malcapitato di turno, che sono diventate il marchio della casa. Ma buona parte della fama che Antonino è riuscito a raggiungere è dovuta alla moglie Cinzia Primatesta, vegetariana convinta nonostante il lavoro del marito.

Come si legge nell’ultima uscita di Visto, Cannavacciuolo “combatte” da anni con le scelte alimentari della mogie. Come in un film romantico, i due si sono incontrati in cucina, è scattato subito un colpo di fulmine e da allora non si sono più lasciati. La coppia oggi è più innamorata che mai, collabora sul lavoro e ha due figli: Andrea, 4 anni, ed Elisa, 9. (Continua a leggere dopo la foto)







Con lei Cannavacciuolo ha fondato il suo locale più famoso, il ristorante Villa Crespi sul Lago d’Orta. D’altronde la Primatesta era un’esperta del settore, ereditando l’esperienza e il fiuto imprenditoriale dei genitori da sempre nel ramo della ristorazione. Pur condividendo l’amore per la cucina, Antonino e la moglie hanno però gusti inconciliabili quando si tratta di mettersi a tavola. “Lei mangia solo tofu e insalata, bietole e verdure. Se proprio vuole strafare, azzarda del pesce. Mio figlio, che ha 4 anni, lo stesso. Ama legumi o pasta coi piselli. Meno male che Elisa, la mia prima figlia di 9 anni, mi dà soddisfazione: mangia tutto ciò che preparo”. (Continua a leggere dopo le foto)





Il loro primo incontro è avvenuto nel 1995, quando la famiglia di Cinzia, famosa nel campo della ristorazione, decise di assumere per tre mesi Antonino. ”Svenni quando mi telefonarono per dirmi che avevo conquistato le Tre Forchette del Gambero Rosso: la cena a Roma fu indimenticabile, mi ricordo che cucinai insieme a Max Alajmo e Gennarino Esposito. Il mese seguente ho sposato Cinzia e ho conquistato pure la Stella Michelin. In quell’anno è cambiata la mia carriera e la vita”. (Continua a leggere dopo le foto)

 


Cannavacciuolo è convinto che la moglie sia la sua anima gemella: “È la mia miglior amica – ha rivelato -, la persona assieme alla quale ho piantato un seme che è diventato una pianta. È la mamma dei miei figli, una donna stupenda”. “Lo sapete di cosa si lamenta più spesso Cinzia? Che sto più con Bruno Barbieri che con lei. Eppure le dico sempre che è lei l’ingrediente fondamentale della mia ricetta più importante: quella della nostra famiglia”.

“Ma quanto è alto? E quanto pesa?”. Antonino Cannavacciuolo, tutti i segreti del Bud Spencer della cucina (e di MasterChef)

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