“Non posso farlo”. Emma Marrone, la salute e il dramma privato. La confessione choc della cantante: “È da bambina che mi porto dietro questo problema”


 

È l’eroina di migliaia di ragazzine, ma anche di donne in carriera di parecchi maschietti. Parliamo naturalmente di Emma, pseudonimo di Emmanuela Marrone, classe 1984, una delle artiste più amate nel panorama della musica italiana. In una recente intervista però, quella che sembra una donna tutta d’un pezzo si è autodefinita “paranoica” e “molto ipocondriaca”, ma perché? Ha “paura di tutto” a cominciare “dalla paura di morire. Sì, ho una tremenda paura di ammalarmi”. Confessa in una intervista al Giorno: “Per strada tutti vogliono baciarmi. Spesso mi scanso, non è perché provo fastidio, ma perché ho paura dei bacilli. Con un padre che lavorava al pronto soccorso, la paura delle malattie me la porto addosso fin da bambina. A forza di responsabilizzarmi sui rischi della salute, papà m’ ha un po’ traumatizzata. E lo sa”. Emma poi la malattia la conosce. Da quando l’ha colpita alle ovaie, all’età di 13 anni: “Sono stata operata due volte. Ora sono mono ovarica, credo di poter avere figli. Ma, per qualsiasi evenienza, ho fatto il surgelamento del tessuto ovarico”. Ma al momento, non c’è nessun bambino in cantiere. Dopo le storie d’amore importanti con Stefano De Martino, Marco Bocci e Marco Borriello, la cantante non è ufficialmente fidanzata con nessuno: “Io non avrei problemi a stare con un idraulico, ma probabilmente sarebbe lui ad averne a stare con me; perché non capirebbe le dinamiche del mio lavoro, le mie assenze, il lavoro fino alle 4 del mattino. Tra simili ci si riconosce, tra opposti no. E non è una questione economica, perché, continuo a vivere come quando facevo la commessa a 300 euro al mese”. (Continua dopo la foto)







Riguardo al suo lavoro ha detto: “Negli ultimi due anni ho cercato di capire davvero perché faccio questo mestiere”, ha raccontato in conferenza stampa dopo la fine del suo concerto, il primo de “L’Essere Qui Tour”. Una serie di cambi d’abito dietro le quinte e la Brown in penombra si sfila anche il reggiseno, sfogliandosi di ogni inibizione, per regalarci il suo volto senza panico. “Sono tornata con la memoria a quando chiedevo ai proprietari dei locali più piccoli di poter cantare dal vivo. E ho capito che lo facevo allora per lo stesso motivo di oggi: perché sul palco mi sento più forte, più bella, insomma mi sento meglio. Ogni giorno ricevo proposte per fare altro e magari guadagnerei anche di più, ma l’esibizione dal vivo è la mia vita e, se dovessi scegliere, preferirei non fare dischi e passare il tempo sul palco”. (Continua dopo le foto)








Dalla provincia di Lecce. Sempre scomposta. #esserequitour PH @kimmika

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“Credo di avere un pubblico intelligente – conclude – perciò tra una canzone e l’altra parlo di bullismo, omofobia e aborto”, svela la Marrone decisamente più forte e consapevole: “Mi rivelo per quello che sono veramente, dopo essermi liberata da paranoie e insicurezze che minavano anche il mio lavoro”. E brava Emma!

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