“Lo faccio tutte le mattine. Dicono che bastino 2 minuti, io reggo fino a 6”. Hai capito Gianluca Vacchi… Ecco perché lo vedete così. Certo, lo dice lui, ma almeno nessuno può dire che Mister Enjoy dimostra 50 anni


 

A vederlo in quella miriade di foto che popolano il suo profilo Instagram, vestito (o meglio, svestito) come un ragazzino e in quelle coreografie che seppur non improvvisate mostrano un gran senso del ritmo e coordinazione, nessuno direbbe che Gianluca Vacchi sta per compiere 50 anni. E invece l’imprenditore tatuatissimo di Bologna, già fenomeno del web con quasi 11 milioni di follower, il 5 agosto taglierà il traguardo del mezzo secolo. C’è chi dice che Vacchi sia già finito, dopo l’exploit della scorsa estate, quando nel giro di qualche settimana ha raggiunto l’apice del successo, eppure di fronte a casa sua, a Porto Cervo, c’è sempre un nutrito gruppo di fan. Quelli che amano i suoi balletti e che gli invidiano donne, barche e patrimonio. Intervistato dal Corriere della Sera in vista del suo 50esimo compleanno, Mister Enjoy spiega che “essere Gianluca Vacchi non è di per sé un mestiere, ma semmai la conseguenza di qualcosa costruito prima”. Sì, perché, assicura, “vivevo così prima che i social esistessero. Funziono perché vita virtuale e reale coincidono. E chi mi segue apprezza l’autoironia e il coraggio di non temere le critiche. La vita è una e non ho paura di far vedere che me la godo”. (Continua a leggere dopo le foto)






L’intervista, curata da Candida Morvillo, è l’occasione per farci conoscere altri lati di Vacchi. E curiosità di cui, finora, non eravamo a conoscenza. Per esempio la questione patrimonio: “Ho ereditato solo il tre o quattro per cento di ciò che possiedo. Dai 25 ai 45 anni, ho fatto impresa in 12 settori: viaggi last minute, roulotte, orologi… Poi, è arrivata la crisi di mezza età: ho capito che, dopo aver lavorato duramente, dovevo costruire qualità della vita”, racconta. Una considerazione, però, viene spontanea: vedendolo ballare e bivaccare tutto il giorno, è difficile immaginare che lavori duramente. Ma l’imprenditore risponde che a 16 anni “studiavo di nascosto i documenti dell’azienda fondata dal nonno: papà me ne teneva fuori, diceva che prima dovevo laurearmi. Ma io scalpitavo: anche se vivevo a Cortina per fare sci agonistico, sapevo che non ero tanto ricco”. (Continua dopo le foto)








 

“Io voglio eccellere in tutto quello che faccio – prosegue l’ex di Giorgia Gabriele ora impegnato con la modella Ariadna Gutierrez – Da sciatore, battevo Alberto Tomba e sono stato campione italiano di slalom. Ho lasciato perché dopo la laurea in Economia ho intuito che la Ima, che fa macchine per confezionare tè, farmaci e cosmetici, aveva prospettive enormi. Ho acquisito le quote dei parenti meno interessati, indebitandomi per cinque volte il patrimonio di papà”. Quindi, in chiusura, rivela la sua giornata tipo: “Ho tre costanti: cura del corpo; cura della mente e studio della musica. Faccio sempre sport e la mattina m’iberno nella criosauna a meno 110 gradi: mantiene giovane. Consigliano due minuti, io ne reggo sei. Studiando da deejay sei ore al giorno, ho trovato la mia realizzazione: suono e sento che spargo vibrazioni positive. L’11 agosto esce il mio primo pezzo, Viento, mixato con Nicola Zucchi su un canto popolare colombiano”. “Ho un precettore che vedo, se possibile, tutti i giorni – prosegue sul Corriere – Studiamo storia, filosofia, teologia. La conoscenza è consapevolezza. Io oggi sono una persona risolta perché vado a fondo di tutto”. Ma le follie, come andare in vespa al wc, hanno sempre fatto parte della sua vita: “Ne ho sempre fatte. Una volta, mi sono tuffato in mare dall’elicottero. Sono vent’anni che esco con gonne o pigiami…”.

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