“Lo faccio per mia figlia Penelope e per Carla, la mia compagna”. Decisione drastica ma “fondamentale” per Gianna Nannini, che annuncia quindi grosse, enormi novità in famiglia. Cosa sta cambiando nella vita della rockstar tanto amata


 

In un’intervista rilasciata qualche tempo fa al Corriere della Sera (e nella sua autobiografia edita da Mondadori ‘Cazzi miei’), Gianna Nannini, rockstar amatissima ora 61enne, annuncia l’unione civile con la compagna Carla e la stepchild adoption per la figlia Penelope, nata nel 2010, che a novembre prossimo spegnerà sette candeline. Ma questo voler vivere liberamente ha una condizione: trasferirsi altrove. Bye bye l’Italia per il Regno Unito, quindi, in modo che a Carla e a Penelope vengano garantiti quei diritti che il nostro Paese non prevede. In Italia, d’altronde, si parla di unioni civili e stepchild adoption solo da qualche anno. Per questo Gianna Nannini ha scelto di risiedere con la sua famiglia a Londra dove, parole sue, non ci sono preconcetti. Un passo importante, una decisione difficile ma obbligata perché in Inghilterra, dove tra l’altro registra i suoi dischi da trent’anni “sono rispettata nei miei diritti umani di mamma”. E anche perché, ribadisce l’artista anche al Corriere della Sera, “Londra è tutto il mondo, tutti i colori diversi che stanno assieme, ma gli inglesi sono sempre stati ‘brexit’”. (Continua a leggere dopo la foto)



“Faccio i bagagli e cerco una casa in affitto a Londra per viverci – scrive nella sua autobiografia la Nannini – Mi ci trasferisco con Carla e Penelope. Non ci sono leggi, in Italia, che mi garantiscano cosa succederebbe a Penelope se me ne andassi in cielo. Quindi me ne vado in questo Paese, l’Inghilterra, dove sono rispettata nei miei diritti umani di mamma, e dove registro anche i miei dischi da trent’anni. Faccio l’unione civile con Carla e la stepchild adoption, perché adesso è questo l’unico vero nucleo familiare di cui posso fidarmi”, racconta ancora nel libro. Poi sottolinea, anche al Corriere: “Ho scelto di vivere qui perché così mia figlia Penelope cresce senza preconcetti. Ho pensato di darle garanzie e rispetto. Allora da noi non c’erano nemmeno le unioni civili, figuriamoci la stepchild adoption”. (Continua a leggere dopo le foto)


 


 

 

Una scelta, quella di trasferirsi, che è comunque un sacrificio. Ha nostalgia del suo Paese Gianna: “Mi manca la mia terra. Mi manca il mio vino. Tornerò prima o poi per vivere questo lato legato alla natura”, confessa la 61enne che, quando ha affrontato la maternità da single, dopo i cinquant’anni, è finita nel mirino delle polemiche. “Ma il mio corpo è mio. Sono libera di decidere cosa voglio fare del mio corpo, o no? L’ho fatta, è bellissima, è una gioia – diceva tempo fa in un’intervista a cuore aperto al settimanale Oggi – E poi Penelope non è mia figlia, è la figlia. Amata da tutti, libera. E a volte, un po’ comandina… Le piace fare la maestra, vuol dire la sua…Le faccio fare tutto. È già autonoma, indipendente”.

Quando, a 54 anni, Gianna Nannini decise di rimanere incinta contro di lei si scatenò il putiferio. “Mi hanno tutti rotto i cogl…”, dice ora la cantante. Intanto Penelope ha 6 anni e sta succedendo questo