“Oggi ho il corpo che ho sempre desiderato”. Dopo quella canzone di Sanremo la sua vita è stata difficile e travagliata. Ora è finalmente donna e si è lasciata alle spalle il suo passato da maschio: “Sono felice come mai prima d’ora”


 

Abbiamo conosciuto la sua storia qualche anno fa, nel 2008, quando Anna Tatangelo gli dedicò la canzone “Il mio amico” scritta da Gigi d’Alessio che diceva: “dimmi che male c’è – se ami un uomo come te” e che poi finiva con la perla “l’amore non ha sesso – il brivido è lo stesso – o forse un po’ di più”. A quel tempo si chiamava Claudio ed era il truccatore della cantante che in quell’occasione aveva rivelato di avere dedicato il suo brano al suo migliore amico gay. Da allora sono passati nove anni e lui che si chiamava Claudio è diventato una lei, conquistando finalmente la libertà che aveva sempre cercato: ora si chiama Claudia Ferri. La canzone della Tatangelo ebbe un grande successo, incontrando gusti di pubblico e critica, infatti si piazzò seconda dietro Lola Ponce e Giò di Tonno. Claudia recentemente è stata intervistata da Gay.it e ha raccontato il suo percorso di rinascita: “Oggi mi sento realizzata. Sono finalmente felice. Sono quella che avrei sempre voluto essere. Ho passato un periodo che definirlo difficile, è poco. Non riuscivo più a vedermi con i pantaloni e mi sentivo a disagio ogni volta che dovevo presenziare agli eventi che frequentavo per lavoro e non”. (Continua a leggere dopo la foto)








“Non riuscivo a mettere la giacca – prosegue Claudia – non mi sentivo bene ogni qual volta che guardavo l’armadio e, a vedermi per quella che non ero, morivo dentro. Camuffavo il tutto con scarpe da ginnastica e jeans perché erano indumenti, se vogliamo, semplici, ma soprattutto unisex”. L’emersione da una vita che non sentiva più sua è arrivato alla soglia dei quarant’anni ma, come dice anche lei, non è mai troppo tardi per stare bene e in pace con il proprio corpo, non è mai troppo tardi per sentirsi a posto e allineati con la propria anima”. (Continua a leggere dopo le foto)





 

Claudia è originaria di Sora in provincia di Frosinone, come Anna: “Ricordo ancora la suora quando all’asilo chiese a mia madre se mi aveva spiegato che ero un maschietto e non una femminuccia. La mia vita è iniziata a cambiare con l’arrivo della maggiore età, quando sono scappata da Sora e mi sono trasferita a Roma, da mia nonna”, ha spiegato. E adesso è finalmente serena. Oggi Claudia si guarda allo specchio e vede una bella donna che ha un ottimo rapporto con il proprio corpo: “Quando ero Claudio, ce l’avevo, perché sapevo perfettamente, dentro di me, di essere Claudia”.

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