Guerra senza fine, la suocera a Raoul Bova: “Non fai altro che portare dolore…”


 

“Non c’è nessuna guerra. È lui che ha sempre fatto causa a noi. Tra me e mia figlia, quattro”. Annamaria Bernardini de Pace risponde al genero Raoul Bova. E, come ricorda il sito gossip.it, lo fa in un giorno triste, di lutto. Ieri in San Babila, a Milano, ci sono stati i funerali di Francesco Giordano, suo ex marito del professor e padre delle sue due figlie, Francesca e Chiara Giordano, quest’ultima separata proprio da Raoul Bova. “Questa copertina, che proprio non mi spiego, non fa altro che aggiungere dolore al dolore”, sottolinea Annamaria Bernardini de Pace al Corriere della Sera. Il riferimento è alla cover di Vanity Fair.

Nell’intervista concessa al settimanale l’attore si era scagliato contro l’ex suocera. “Sono il bersaglio di una campagna. Il traditore che merita la gogna. Finora non avevo mai reagito per non peggiorare le cose, ma alla fine ho capito che in realtà le peggioro stando zitto. Perché chi è mosso dal rancore non si ferma, più incassi e più attacca. E io devo proteggere i miei figli da questa guerra. Per questo parlo. Per dire: vi prego, basta con questa guerra che fa solo del male”, diceva Raoul Bova.

Nell’articolo non aveva mai nominato Annamaria Bernardini de Pace, ma ha spiegato: “La lettera aperta al “genero degenerato” mi ha profondamente ferito”. Il riferimento è chiaro e rimanda alla lettera scritta dalla matrimonialista su Il Giornale lo scorso agosto, dal titolo: “Caro genero degenerato, vai e non tornare”. Bova non ha mai creduto alla ‘finzione letteraria’, con cui la mamma di Chiara Giordano ha sempre spiegato quell’articolo. Nonostante la perdita, ora Annamaria Bernardini de Pace risponde all’ex genero, che ha concesso l’intervista malgrado fosse “perfettamente a conoscenza” delle circostanze, ovvero delle condizioni critiche dell’ex marito.

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