Caffeina 2017: gli studenti dell’Alternanza Scuola Lavoro raccontano il festival – 26 giugno


Caffeina Festival 2017 è cultura, musica, libri, teatro e dibattiti ; il tutto in una connessione profonda e costante con Viterbo, la sua società e le sue istituzioni: compresa la scuola. Durante i dieci giorni del Festival complessivamente cinquanta fra ragazzi e ragazze provenienti dai licei Mariano Buratti di Viterbo e “Dalla Chiesa” di Montefiascone svolgono attività di Alternanza Scuola Lavoro, seguendo ogni giorno la programmazione. Ecco cosa hanno visto gli studenti durante la quarta giornata del Festival.

Paola Calvetti – Gli innocenti

Il 26 giugno abbiamo assistito alla presentazione del libro di Paola Calvetti intitolato “Gli innocenti”. L’autrice inizia l’incontro dicendo ‘non so leggere musica, non faccio musica, ma il destino ha voluto che io ne fossi coinvolta’, spiegando il motivo per il quale ha voluto dare il ruolo di protagonista, nel suo libro, proprio alla musica. Altro protagonista del libro è Jacopo,un trovatello orfano dalla nascita. Voleva scrivere un romanzo che parlasse di orfanità, in particolare si ispira agli innocentini, abitanti di Firenze, da cui prende anche il titolo. Altrettanto importante è Dasha, una violoncellista albanese di famiglia benestante che si ritiene però orfana del suo paese, proprio perché ha dovuto lasciarlo. L’unica cosa che li unisce è la musica; Jacopo si innamorerà più avanti della ragazza nonostante sia troppo giovane per lui. Tutto il breve romanzo è basato sulla riconciliazione di Jacopo con Dasha e la madre. La loro storia è raccontata attraverso il doppio di brahms, solo a metà però si capisce che parlano dei loro segreti proprio attraverso la musica. Il loro incontro è a Parigi, dove l’autrice stessa preferisce scrivere. 

Giada Teodori

Enrico Ruggeri

 Il 26 giugno 2017 Enrico Ruggeri ha presentato presso piazza “San Lorenzo” il suo ultimo libro “Sono stato più cattivo”. Questo è ispirato ad una frase di una sua canzone del 1990 “Punk prima di te”. Tagliato il traguardo dei suoi 60 anni, Ruggeri vuole raccontare la sua vita tra vittorie e sconfitte e sceglie di farlo con un libro piuttosto che con una canzone, avendo svelato gran parte di se nei suoi 34 album. Dalle sue parole emerge la personalità di un uomo controcorrente, che preferisce affermare la sua figura piuttosto che dipendere dal denaro. A dimostrazione di questo, vi è la partecipazione con il suo  gruppo Punk di allora, I Decibel, al “festival di Sanremo”del 1980. L’ uomo è il prodotto della propria infanzia ed è per questo che l’autobiografia si apre con il ricordo di essa, ritenuto per ciò dall’autore il periodo fondamentale della vita e si chiude con gli eventi del 2004, poichè,parlando di persone defunte, non deve avere un confronto con loro riguardo a ciò che ha scritto. Non si sente comunque in grado di criticare gli eventi ultimi della sua vita,ed è per questo che non esclude la possibilità di scrivere un nuovo libro in futuro. Tuttavia Ruggeri non ha abbandonato la musica,infatti continua a scrivere e a suonare con la band ritrovata dopo 37 anni. L’autore incita gli aspiranti scrittori, sia in ambito musicale che letterario ad affermare la propria personalità ed autenticità e ad essere sempre coerenti con se stessi. Conclude l’intervista affermando che scrivere è bello perchè permette di vivere una vita che non è stata vissuta.

Elena Twerazzi (Continua dopo la foto)







Valerio Iafrate

Ieri 26 giugno 2017 lo scrittore giornalista Valerio Iafrate ha presentato il suo primo libro che descrive il centesimo giro di italia dal punto di vista di un ciclista Vincenzo Nibali. Nel titolo ha scelto lo “squalo” perchè era il soprannome che avevano afibbiato a Vincenzo da giovane, dopo aver vinto diversi campionati juniores, e i suoi amici di Messina dicevano che “lui azzanna le vittorie”. L’autore ci svela che sin dalla seconda media era appassionato di scrittura e che ama particolarmente scrivere la sera e il fine settimana perchè deve gestire i suoi impegni lavorativi e famigliari. durante questa piccola intervista gli abbiamo chiesto “come si è avicinato al ciclismo?”. La risposta è stata molto semplice “è una passione di famiglia che ho sin da piccolo grazie ha mio padre e mio nonno che mi parlavano e raccontavano dei loro grandi miti come Bartali e Coppi.” Le informazioni contenute nel libro sono molto precise con termini tecnici e descrizioni approfondite perché l’autore ha seguito Nibali durante i suoi allenamenti e durante la gara, inoltre ha fatto molte ricerche sulla questione. Il consiglio che lui dà agli emergenti scrittori é di documentarsi tanto “in un mondo dove quasi tutti ormai abbiamo la fortuna di poterci documentare e controllare le fonti velocemente; quello che uno scrittore e/o un giornalista non possono permettersi sono gli errori della ricerca delle fonti”. 

Mansi Miriam (Continua dopo la foto)






 

 

Gigi Garanzini – Il minuto di silenzio

Il giorno 26 giugno 2017 alle ore 21:00 era ospite al caffeina di Viterbo, precisamente alla libreria di piazza plebiscito, l’omonimo giornalista sportivo e conduttore radiofonico Gigi Garanzini; il quale ha presentato il suo libro pubblicato il 31 gennaio 2017: Il minuto di silenzio, che  include 135 biografie dei grandi Eroi del calcio e non solo; i quali sono descritti da Garanzini con passione ed eleganza traendo spunto dall’Antologia di Spoon River, una raccolta di poesie scritte dallo statunitense Edgar Lee Masters, ma anche da una canzone del celebre Fabrizio De Andrè: “Dormono sulla collina”. Un libro adatto a tutti, con l’obbiettivo di farci rivivere quelle grandi emozioni che i Grandi del pallone ci hanno regalato, rendendo immortale il loro ricordo; questo è lo scopo a cui Garanzini mira, riuscendoci alla perfezione scrivendo un libro che coinvolge amanti dello sport e non. 

Garanzini sostiene che negli ultimi 50 anni il calcio ha subito molti cambiamenti come per esempio la velocità di gioco più elevata, la forma fisica dei giocatori e anche le somme di denaro che girano intorno ai giocatori. L’autore ci pone l’esempio dell’attuale portiere del Milan Gianluigi Donnarumma il quale non ha rinnovato il suo contratto con l’attuale squadra, e si pensa che possa andare in club molto più ricchi. il calcio evolvendo ha perso quell’importanza che aveva un tempo, quando i giocatori erano fedeli alla propria squadra. Dunque l’opera di Garanzini vuole tenere vivo lo spirito del calcio cosi come era in passato insieme a tutti i suoi eroi, senza i quali il calcio non sarebbe mai stato uno sport cosi importante.

Jacopo Taroni

Sanremo, girano brutte voci. ”I vincitori? Io so qualcosa…”. Enrico Ruggeri all’attacco, ecco i suoi sospetti (o accuse precise?)

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