Aldo Cazzullo strega Caffeina Festival 2017 con la presentazione del suo libro “Le donne erediteranno la terra” in una straordinaria presentazione insieme a Chiara Francini. Al termine dell’evento, ci ha rilasciato questa intervista


 

Davanti ad un pubblico numeroso e attentissimo, il giornalista e scrittore Aldo Cazzullo presenta in questa undicesima edizione di Caffeina Festival il suo ultimo libro “Le donne erediteranno la terra” pubblicato da Mondadori, affiancato dalla brillante attrice Chiara Francini che dà voce alle grandi donne raccontate dall’autore. Un libro destinato alla “generazione Hermione” come dice lo stesso Cazzullo, definendo in questo modo la nuova generazione che pur essendo cresciuta con modelli diversi da quelli più antichi hanno il sogno di conoscere la storia del genio delle donne che hanno sempre saputo prendersi cura della terra e dell’uomo. Dopo questa lode femminile l’autore ha risposto ad alcune delle nostre domande. Chi dobbiamo convincere di più che saranno le donne ad ereditate la terra, loro stesse o gli uomini? “Le donne, perché tanti uomini pensano che sia inevitabile mentre loro sono sempre più scettiche, abituate a vivere in un paese maschilista. È vero, l’Italia è tuttora maschilista, ma si fanno grandi progressi, considerando che ormai nei classici mestieri considerati maschili, la maggioranza è femminile che sia nei giovani medici o magistrati”. (Continua a leggere dopo la foto)







Questa conquista da parte delle donne potrebbe comportare un’inversione dei ruoli? “Penso che ci sia una condivisione dei ruoli, le donne prendono potere, fanno politica, assumono responsabilità e gli uomini condividono con le donne il lavoro di cura, che sia dei figli, della casa, dei malati. Mio padre non mi avrebbe mai cambiato i pannolini mentre io li ho cambiati a mio figlio. Le donne potranno realizzarsi rimanendo se stesse, non imitando i modi maschili. Faranno cose nuove, cose di prima in maniera diversa”. (Continua a leggere dopo le foto)








 

Per concludere, una parola su questo festival? “Mi sono sempre trovato molto bene a Caffeina perché c’è gente vera e molto interessata. È talmente ricco che ci sono perfino troppi eventi interessanti da non sapere quale scegliere”. 

Testo e intervista di Celine Pernechele.

 

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