“Non parlare con la bocca piena”: una travolgente Chiara Francini conquista Caffeina Festival. Prima di salire sul palco con Aldo Cazzullo, l’attrice ci ha concesso questa intervista. Cosa ha detto


 

Intervista a Chiara Francini, ospite di Caffeina Festival 2017, con il suo libro “Non parlare con la bocca piena”, edito da Rizzoli e per l’occasione presentato insieme ad Aldo Cazzullo. Al termine dell’evento ci ha concesso questa intervista. Com’è stato il suo approdo alla narrativa? Le va di raccontarci brevemente la genesi del suo romanzo? “In realtà ho sempre amato la scrittura, ma al tempo stesso ho sempre pensato che il mondo potesse fare a meno di un romanzo scritto da me – me lo avevano chiesto molte case editrici, ma ho sempre detto di no. Poi questa storia mi è un po’ cresciuta “come un fiore in petto”, è nata soprattutto perché volevo creare un personaggio femminile per un film che avesse le caratteristiche di una donna moderna; la cinematografia è molto maschilista, le protagoniste femminili sono spesso delle spalle, perciò volevo ideare un personaggio che rappresentasse una donna moderna, e quindi anche me. Ho scritto 15/20 pagine e mi è venuto in mente di scrivere un romanzo, e l’idea è piaciuta molto. Tutto è nato quindi con l’idea di tratteggiare una donna come ce ne sono molte, ma che nella cinematografia viene rappresentata raramente”. Che tipo di felicità è quella raccontata nel suo libro? (Continua a leggere dopo la foto)







“L’insegnamento che i genitori danno a Chiara è che un amore felice non è quasi mai un amore perfetto, ma sempre ‘un amore perfettibile’, e quindi il messaggio è quello di avere piena consapevolezza di quello che si è, del periodo che si sta vivendo, di comprendere come questa felicità, questa ‘favola tonda’ che ci hanno insegnato da piccoli in realtà è una favola che bisogna approntare un po’ come si faceva da bambini con il pongo, bisogna “crearla” a seconda del momento che si sta vivendo, perché gli amori sono un po’ come i bambini, hanno un’evoluzione, un cambiamento, sono belli proprio perché mutano e ogni periodo di cambiamento ha una sua caratteristica. Devi capire il momento in cui ti trovi per capire qual è la felicità giusta per te”. (Continua a leggere dopo le foto)





 

Il motivo principale per cui ha accettato l’invito di venire a Caffeina? “Perché io amo molto fare le presentazioni, mi danno la possibilità di venire a contatto con il pubblico, e sono un po’ come gli spettacoli teatrali, si ha la possibilità di ricevere in maniera immediata la risposta del pubblico. Inoltre, il romanzo è una forma di comunicazione profondamente personale, è un po’ come mettersi a nudo, mi fa piacere comunicare, è come se ci prendessimo per mano con i lettori. Il rapporto, l’empatia con gli altri esseri umani è in realtà la principale motivazione per cui faccio anche l’attrice”.

Intervista e testo di Marta Paris.

 

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