Diego De Silva è tornato a Caffeina Festival con il suo ultimo libro “Divorziare con stile”. Al termine della presentazione, l’autore si è fermato per concederci questa intervista. Le sue parole


 

È nel cortile del palazzo dei Priori di Viterbo, per Caffeina Festival 2017, che Diego De Silva, uno degli autori più brillanti e divertenti del panorama letterario italiano, è venuto a parlare del suo ultimo libro “Divorziare con stile” pubblicato da Einaudi. Torna il suo personaggio più famoso, l’avvocato Vincenzo Malinconico, squattrinato, goffo e abituato alle cause di poco rilievo, che si imbatte in Veronica, moglie mozzafiato del gettonato avvocato Ugo Maria Storace Taralli, per una causa di tradimenti virtuali. Al termine della sua presentazione molto avvincente, l’autore ha risposto ad alcune delle nostre domande. Lei ha iniziato a lavorare come avvocato prima di convertirsi alla letteratura, possiamo considerare che i personaggi di Malinconico e Gaviscon messi insieme la rappresentano? “In effetti non ci avevo pensato: è un’interpretazione possibile, potrebbe essere così”. Nei suoi romanzi la musica è sempre presente, quale posto occupa nella sua vita? “È sempre stata una mia grandissima passione. All’università suonavo in un gruppo e avevo l’ambizione di diventare una rockstar!”. (Continua a leggere dopo la foto)



“Secondo me ha molto a che fare con la letteratura, non esiste uno scrittore che non abbia una musica sua, io la cerco continuamente quando scrivo e sono molto felice quando un lettore mi dice che la sente. Se dovessi definire qual è il gruppo della mia vita, direi che sono i Police!”. Oltre ad essere scrittore è anche sceneggiatore: pensa di portare Malinconico sugli schermi? “Vedremo… Nonostante le varie proposte preferisco aspettare le certezze. Intanto il mio ultimo libro ‘Terapia di coppia per amanti’ uscirà il 26 ottobre al cinema”. Nel suo libro, l’unico momento in cui parla di matrimonio felice è quando parla della situazione di una coppia nella quale entrambi si tradiscono. Per lei un matrimonio felice ha bisogno di amanti? (Continua a leggere dopo le foto) 



 

“No, assolutamente. Credo che possano esistere matrimoni felici, però credo anche nel fatto che la gente si sposa con aspettative differenti della felicità. Molti si sono sposati perché è capitato o per andare via di casa, ma non per essere felici. Da padre vorrei che mia figlia cercasse la felicità non l’accomodamento”. Possiamo aspettare altre vicende dell’avvocato Malinconico? “Per come mi sono divertito riscoprendolo, assolutamente sì”.

Testo e intervista di Celine Pernechele.

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