Elio in versione lirica a Caffeina Festival 2017. “Bisogna sempre sperimentarsi e sperimentare”. Poco prima del grande spettacolo, l’artista ha rilasciato una bella intervista. Cosa ci ha detto…


 

Elio sorprende il pubblico di piazza San Lorenzo con “La favola del Flauto magico” a Caffeina Festival 2017. Se dovessimo chiedergli qual è la ricetta migliore per diventare grandi artisti, di sicuro Elio – Stefano Belisari – ci direbbe “sperimentare e sperimentarsi” di continuo. E così, nella meravigliosa cornice di piazza San Lorenzo a Viterbo, in occasione del Festival Caffeina, ieri sera Elio si è accostato per la prima volta all’opera lirica. L’ha fatto con la soprano Scilla Cristiano, i cui acuti ci sono arrivati dritti al cuore, e con i cameristi del Maggio musicale Fiorentino. “Madamina, il catalogo è questo“. Cioè un vero e proprio repertorio di grandi artisti, da Mozart, a Rossini, fino a “La bambola” di Offenbach, con cui ha concluso la bellissima soprano. Ha pensato di presentare al pubblico “La favola del Flauto magico”, ma la vera magia è stata Elio. In giacca rossa e occhiali fiammeggianti, con una nuova ironia in volto, ha aggiunto qualcosa in più alle sue note performance e ha stregato il pubblico. Da narratore, da baritono, da comico, Elio non smette mai di declinare in nuove forme il suo talento innato e per questo ha deciso ora di dedicarsi anche all’opera lirica. (Continua a leggere dopo la foto) 








Quando gli si chiede: ‘Qual’è la tua opera preferita?’ risponde: “Non ne conosco molte e spero di imparare. Ho scelto di adattare il ‘Flauto magico’ di Mozart perché racchiude in sé concetti assolutamente attuali, innovativi. È un’opera godibile, che fa sorridere e si adatta ad un pubblico eterogeneo”. Recentemente, in un’intervista rilasciata per ‘La Stampa’, ha dichiarato di aver scelto questo compositore e ‘Il flauto magico’ in particolare perché il suo spettacolo potesse ospitare anche un pubblico di bambini. Da dove nasce questa attenzione?’ “Credo sia necessario rinnovare costantemente il pubblico e attrarre nuove fasce di estimatori. In questo tempo i giovani hanno veramente bisogno di aprirsi all’opera lirica, per non rimanere ancorati ai consueti gusti musicali”. (Continua a leggere dopo le foto)





 

“Operazioni come questa servono ad invitare i non appassionati ad ascoltare, affinché possano provare il gusto della sperimentazione. È come andare ad un nuovo ristorante”. Avviene sempre un miracolo culturale quando il talento sposa l’umorismo. E in questo tempo, così evidentemente “aperto” ma anche estremamente legato all’abitudinarietà dei propri gusti, saper offrire al pubblico un prodotto conosciuto in una forma desueta, ironica, spiritosa, piacevole, divertente, è il segreto per il successo. Elio ci è riuscito. 

Testo e intervista di Miryam Procacci.

 

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