Caffeina 2017: gli studenti dell’Alternanza Scuola Lavoro raccontano il festival – 23 giugno


Caffeina Festival 2017 è cultura, musica, libri, teatro e dibattiti ; il tutto in una connessione profonda e costante con Viterbo, la sua società e le sue istituzioni: compresa la scuola. Durante i dieci giorni del Festival complessivamente cinquanta fra ragazzi e ragazze provenienti dai licei Mariano Buratti di Viterbo e “Dalla Chiesa” di Montefiascone svolgono attività di Alternanza Scuola Lavoro, seguendo ogni giorno la programmazione. Ecco cosa hanno visto gli studenti durante la prima giornata del Festival.

Roberto Saviano – La paranza dei bambini

Lo scrittore e saggista italiano Roberto Saviano ha presentato il suo ultimo libro “La paranza dei bambini”. Il suo terzo romanzo tratta della vita di giovani ragazzi napoletani coinvolti nella criminalità organizzata. Il termine “Paranza” indica una tecnica di pesca notturna dove i pescatori ingannano i pesci con luci artificiali facendoli salire in superficie per poi catturarli.

L’autore spiega che il titolo del suo libro ha molteplici significati: innanzitutto, deriva da un’inchiesta giudiziaria poiché la criminalità giovanile è chiamata “Paranza” dai giudici di Napoli, ma vi è anche un aneddoto: durante una telefonata intercettata, una signora chiama così una banda di ragazzini che andava spacciando e sparando.  L’aspetto più particolare, però, deriva dall’immagine che Saviano offre ai lettori: “Come le barche di notte ingannano i pesci e li catturano, gli uomini pescano esseri umani da ammazzare”. Lo scrittore ci svela che da bambino desiderava diventare etologo per studiare le scimmie e i primati in generale che tanto lo affascinano e che mai si sarebbe aspettato tutto questo successo; successo che lui stesso critica dicendo che sono molti di più gli aspetti negativi della fama, come nel suo caso vivere con la scorta e la paura per le persone che ti stanno accanto, di quelli positivi.

Autore: Serena Bruziches.



Bruna Maggi –  Vietato al padre

La sera del  23 Giugno abbiamo assistito alla presentazione del libro “Vietato al padre” di Bruna Maggi, una famosa scrittrice, critica cinematografica e giornalista savonese. Il suo libro si incentra sulla vita dei due protagonisti e fratelli: Rodrigo e Barbara. Questi ultimi sono legati da un vicolo unico perché alla basa del loro rapporto vi è la fantasia. Dopo la morte improvvisa di Rodrigo dovuta a un aneurisma celebrale, Barbara per affrontare il dolore ha dovuto avvicinarsi al mondo dell’ immaginazione e dei sogni. 

Barbara guidata dalla sofferenza, viene a scoprire una parte della vita del fratello di cui lei non era a conoscenza. La protagonista arriva alla conclusione dell’esistenza di un figlio tra Rodrigo e Susanna: una donna subdola, possessiva e calcolatrice. Barbara è tormentata dal fatto che il figlio di suo fratello non sarà mai a conoscenza del suo vero padre. Questo romanzo è tratto da una storia vera, infatti l’autrice perse un fratello. Bruna Magi scrive questo libro con una grande forza di immaginazione. L’autrice stessa descrive “Vietato al padre” come una favola dolorosa, basato su un viaggio in bilico tra fantasia e la realtà. La scrittrice , durante questa intervista, ha voluto lasciare ai giovani di oggi un messaggio vitale, ovvero quello di non lasciarsi abbattere dagli ostacoli e di continuare a sognare! 

Autore: Alessandra Bevilacqua


Max Paiella  – Solo per voi

La sera del 23 Giugno a Viterbo si è tenuto uno spettacolo comico in occasione del festival culturale Caffeina. La personalità dai mille talenti Max Paiella si è reso disponibile dopo lo show per una breve intervista. Lo spettacolo della serata è nato dalla semplice intuizione di utilizzare il famoso concept del film prodotto dalla Disney “Inside out” in una chiave comica e geniale, sul concetto sottile delle emozioni, difficili da capire ma belle da condividere. Durante la performance, tra una risata e l’altra, Max ha dimostrato la sua capacità di reinventare il classico stile degli stand-up comici, spaziando da battute politiche taglienti, a parodie di canzoni famose in una chiave simpatica e provocativa e perfino imitazioni di personaggi televisivi che noi tutti conosciamo. 

Ciononostante la sua comicità non è volta al solo intrattenimento, nelle sue battute vi è infatti una vena riflessiva e tramite l’esagerazione di alcuni aspetti della società in cui viviamo, lo spettacolo si trasforma in un momento in cui il cervello va acceso e non spento. Max rileva nell’intervista che lui stesso si considera un “disagiato”, ed è per questo che quando si trova sul palco cerca di utilizzare il proprio disagio per aiutare le persone a comprendere i propri. Per i suoi spettacoli dice di prendere ispirazione dalla realtà intorno a noi, la quale si rivela essere comica se solo osservata da un punto di vista differente. “Fare il comico è una follia” dice Max e a tutti gli aspiranti comici consiglia di essere folli e cosa ancor più importante, avere qualcosa da dire. 

Autore: Emanuele Gualandri


Fabrizio Cassinelli – L’Iran Svelato 

“L’Iran Svelato”?A primo impatto mi era parso come il titolo di un libro di fantascienza. Cosa c’è da scoprire? In fondo i media non fanno altro che parlare di ISIS, uomini kamikaze, bambini soldato, donne maltrattate,  omofobici. Insomma, ci sentiamo lontani da questi stati così diversi, almeno apparentemente, da noi e con una mentalità ai nostri occhi poco comprensibile. Personalmente, se prima di oggi mi avessero chiesto di visitare un paese islamico, sarei scoppiato a ridere…  una risata aspra, piana di tristezza e forse con un pizzico di sarcasmo.

Forse mi era sembrato un libro fantascientifico perché come anche Fabrizio Cassinelli, non avendo esperienza diretta della realtà islamica, si sentiva così appena messo piede sul suolo Islamico. Era arrivato in un mondo diverso, inimmaginabile anche per la mente più ottimista che fosse oramai schiava di un lavaggio di cervelli di massa mediatico. Vorrei porvi un dubbio, forse lo stesso che spinse Cassinelli e gli uomini a scoprire e esplorare nel corso dei secoli. Di cosa possiamo fidarci? Avevano ragione Cartesio e altri filosofi a dirci di dubitare di tutto? Viviamo dentro una “Matrix” mediatica? Sinceramente non so ad oggi la risposta! Ho solo capito che non bisogna mai fermarsi alla prima fonte, perchè la realtà potrebbe rivelarsi antitetica alla realtà che ci viene presentata quotidianamente dai mezzi d’informazione. Grazie Cassinelli d’avermi aperto gli occhi. 

Autore: Michael Moreiro

Manuel Anselmi – Populismo, teorie e problemi

Alle ore 21:00 presso piazza del plebiscito, Manuel Anselmi ha presentato il suo ultimo libro dal titolo “Populismo”.

Essendo un politologo, per la stesura di questo volume, ha tratto ispirazione dai suoi viaggi che gli hanno permesso di venire a contatto con varie forme di populismo: il saggio verte sull’esposizione di queste ultime, soprattutto quella Spagnola, quella Italiana e Sudamericana della quale odiernamente si occupa e alla quale si è avvicinato per via delle sue origini latine da parte di madre. Esponendo i contenuti trattati nel suo libro, durante l’intervista Anselmi ha posto l’accento soprattutto sul “populismo culturale”, contrapponendo quello Italiano a quello Sudamericano, e sul “neo-populismo italiano”, analizzando le forme sotto cui si è presentato e propagandato negli ultimi decenni, a cominciare dal “telepopulismo” di Berlusconi, al “webpopulismo” di Grillo e a finire con il “populismo omeopatico” di Renzi.

Autore: Alice Pagliaccia