Rivoluzione tasse, ecco come cambierà la dichiarazione dei redditi


Si è ormai messa in moto la macchina del 730 precompilato, che dovrebbe semplificare i rapporti con il fisco a milioni di lavoratori dipendenti e pensionati. I contribuenti se ne accorgeranno solo nel 2015, con la prossima dichiarazione dei redditi, ma oggi l’Agenzia delle Entrate ha illustrato le novità principali ai rappresentanti di associazioni, centri di assistenza fiscale e commercialisti. Come spiega la presentazione utilizzata durante l’incontro, “si passa dal modello: ‘Mi dica, poi io verifico e le faccio sapere nei prossimi anni’,  al modello’ Questo è quanto dovuto e, se per Lei va tutto bene, ci vediamo per la prossima dichiarazione’…” (continua dopo la foto)



Nel 730 precompilato saranno già inseriti i redditi da lavoro, comunicati dal sostituto d’imposta, i dati catastali degli immobili dichiarati in precedenza e anche molte detrazioni. Un aspetto importante, visto che l’85% dei contribuenti dichiara spese detraibili.  Nel 2015, grazie al collegamento tra Agenzia delle Entrate, banche, assicurazioni e istituti previdenziali, il modello conterrà quindi interessi sui mutui, contributi previdenziali, premi su polizze vita e infortuni, oltre a spese pluriennali già inserite nei 730 degli altri anni, come quelle per le ristrutturazioni edilizie. Dal 2016 verranno precompilate anche le spese sanitarie, che rappresentano il grosso delle detrazioni, e altri oneri. (continua dopo la foto)


L’Agenzia delle Entrate renderà disponibile il 730 precompilato in un’area riservata del suo sito internet. Ogni contribuente potrà accettarla così com’è, e in questo caso non ci saranno ulteriori controlli, oppure integrarlo o correggerlo, ma in ogni caso dovrà decidersi entro il 7 luglio. Potrà affidarsi come sempre a Caf e commercialisti, oppure fare tutto da solo, scelta che, visto la semplificazione promessa dalla riforma, dovrebbe diventare sempre più frequente. Leggi la presentazione dell’Agenzia delle Entrate:  “L’innovazione del modello fiscale. La dichiarazione precompilata”

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