Cercate lavoro? Volete cambiarlo? Ecco gli errori da non fare nel curriculum


I giovani si lamentano che non trovano lavoro. Ma il curriculum che mandano è fatto bene? No, secondo le aziende. Quello che emerge è che un cv su tre non è corretto e non solo cronologicamente parlando. Lo hanno riferito trenta aziende tra le quali la Apple, Toyota, Cameo, L’Oréal, al settore replacement dell’Università Cà Foscari di Venezia. Quali problemi hanno riscontrato? La comprensione del percorso scolastico e il momento in cui sono state fatte esperienze formative. Ma non solo.

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Molti neolaureati dimenticano di inserire mail, numero di telefono, luogo e data di nascita. Oltretutto mancano l’indicazione del diploma e il voto di laurea. C’è di più: le foto sono inappropriate, magari scattate al pub, per non parlare di quelli che allegano un selfie al cv. Cosa che non piace affatto ai recruiter. Si tratta di aziende che ricevono 50.000 curriculum all’anno e quindi ne sanno qualcosa. Ma quindi cosa guardano i selezionatori? La sintesi del profilo, la descrizione degli obiettivi professionali e le competenze specifiche. E poi, pensa, i selezionatori vanno a guardare cosa combinano i candidati su Facebook, Twitter, LinkedIn. Tra le cose importanti anche la buona esposizione e la predisposizione al ragionamento. Una veste grafica personalizzata? Serve. E dimostra che la tecnologia per quel candidato non è un mistero.

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