730 precompilato, e se nascondesse una “truffa” agli italiani?


Il modello 730 precompilato ha l’obiettivo dichiarato di semplificare la vita di lavoratori dipendenti e pensionati. Basta fai-da-te o pellegrinaggi presso caf e consulenti: dal prossimo anno l’Agenzia delle Entrate riempirà la dichiarazione dei redditi con le informazioni di cui è già in possesso, il contribuente dovrà solo dare l’ok. Una comodità? Sì, ma c’è anche chi nelle sue pieghe scorge un trucchetto con cui lo Stato potrà evitare di pagare milioni di rimborsi. (continua dopo la foto)



Antonio Castro ieri su Libero la chiamava addirittura “truffa”. Di che si tratta? L’Agenzia delle Entrate ha fatto sapere che nel 2015 non riuscirà a inserire nei modelli precompilati le spese mediche (medicine, visite specialistiche, occhiali ecc.), che danno diritto a una detrazione del 19%. Dovrà essere il contribuente a integrare, scontrini e fatture alla mano, il 730. Succede però che chi accetta la dichiarazione precompilata così com’è è esente da controll , chi la modifica può finire sotto l’implacabile lente del fisco per una verifica. (continua dopo la foto)


Ogni anno 14 milioni di italiani chiedono detrazioni per le spese mediche, ottenendo 2,3 miliardi di euro di sconto sulle tasse, in media 166 euro a testa. La tesi dei “maligni” è che, pur di non rischiare una richiesta di chiarimenti e tutttii fastidi e le perdite di tempo che si porta dietro, molti rinunceranno alla detrazione, soprattutto se il beneficio è piccolo. Così lo Stato si terrà stretti soldi che finora aveva sempre dovuto rimborsare. É davvero una”truffa”? Giudicate voi, e comunque durerà poco: nel 2016, fanno sapere dall’Agenzia delle Entrate, anche le spese mediche entreranno nel 730 precompilato.