Coronavirus, ecco quando si potrebbe tornare da parrucchiere e estetista


“Stiamo lavorando anche per provvedimenti di più ampia prospettiva, non ci illudiamo che cambierà tutto ma vogliamo confidare che la Pasqua possa essere il momento in cui la curva epidemica possa essere sotto controllo se non discendente e ci consenta di programmare una fase successiva, in cui cercheremo di raccogliere le forze e proiettarci verso una nuova primavera”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in conferenza stampa a Palazzo Chigi. “Già ora – ha aggiunto – stiamo predisponendo misure che consentiranno al nostro Paese di ripartire con forza e recuperare il terreno perduto e reagire nel migliore dei modi”.

C’è una data segnata sul calendario di chi lavora al piano per la ripartenza e alla cosiddetta Fase 2, quella dell’allentamento delle misure dell’emergenza Coronavirus Sars-Cov-2 e Covid-19. È quella del 4 maggio 2020, un lunedì a quasi un mese di distanza da oggi e a tre settimane da quella del 13 aprile. Che è di per sé importante perché, scrive oggi Fiorenza Sarzanini sul Corriere della Sera, si pensa che già da metà aprile — subito dopo le festività pasquali — potrebbe essere concesso ad alcuni settori dell’imprenditoria e del commercio di ricominciare a lavorare. (Continua a leggere dopo la foto)






Ma per uscire di casa, tornare a passeggiare, incontrarsi con parenti e amici liberamente, dovranno trascorrere ancora altre settimane. E in ogni caso le regole non cambieranno: un metro di distanza e preferibilmente con le mascherine nei luoghi pubblici. Anche perché rimarrà in vigore a lungo il divieto di assembramento. (Continua a leggere dopo la foto)








L’ultimo decreto firmato dal presidente Giuseppe Conte scade il 13 aprile. E dunque i contenuti del nuovo provvedimento saranno decisi tra venerdì 10 e sabato 11 aprile controllando l’andamento della curva epidemica e dunque l’indice di contagio R0. (Continua a leggere dopo la foto)

 


Se continuerà a scendere potrebbe arrivare il via libera per alcune imprese di supporto alla filiera alimentare e farmaceutica, alcune aziende meccaniche, ma anche qualche negozio che vende prodotti per il tempo libero o forniture per gli uffici. Ma non solo, la possibilità di andare dal parrucchiere, il barbiere o l’estetista. Ma anche nei parchi, purché siano sempre, in ogni caso e in ogni attività, rispettate le misure di sicurezza.

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