Coronavirus, “Cura Italia”: 20mila posti di lavoro subito e agevolazioni


Il decreto legge 17 marzo 2020 n.18 ‘misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19, il cosiddetto ‘cura Italia’ per fronteggiare l’emergenza coronavirus, firmato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale (in edizione straordinaria) ed è quindi in vigore. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il decreto nella notte. Nella nota che ha seguito il Cdm, il governo dettaglia meglio gli interventi sanitari, a cominciare dall’assunzione di 20 mila persone con relative coperture.

Il Fondo emergenze nazionali sale di 1,65 miliardi, vengono stanziati 150 milioni per gli straordinari del personale sanitario e altri 340 milioni per l’aumento dei posti letto in terapia intensiva. Ci sono 50 milioni per finanziamenti agevolati o contributi alle imprese che producono mascherine e affini (gestiti da Invitalia) e – tra le altre cose – la possibilità di requisire beni mobili o alberghi per fronteggiare l’emergenza con una dotazione di 150 milioni. Il secondo capitolo, “che vale più di 10 miliardi”, riguarda il sostegno all’occupazione, la difesa del lavoro e del reddito “affiché nessuno perda il posto di lavoro a causa del coronavirus”. (Continua a leggere dopo la foto)









La ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, ha dettagliato che sono previste risorse per 1,3 miliardi per il Fondo di integrazione salariale e 3,3 miliardi per la cassa integrazione in deroga che andrà a coprire anche le aziende “con un solo dipendente”. Il governo ha poi precisato che la cig dura al massimo 9 settimane. Gualtieri ha confermato la copertura “di tutti i lavoratori autonomi, stagionali e di altre forme con un assegno di 600 euro peril mese di marzo”. (Continua a leggere dopo la foto)






Si tratta di un indennizzo “per una platea di quasi 5 milioni di persone”, ha dettagliato la nota di Palazzo Chigi. Per gli autonomi e i liberi professionisti, ha aggiunto Catalfo, “questo primo decreto stanzia circa 3 miliardi a tutela del periodo di inattività”. In aggiunta è confermato il Fondo per il reddito di ultima istanza che copre tutti gli esclusi dall’indennizzo di 600 euro, “compresi i professionisti iscritti agli ordini”: 300 milioni di dotazione. (Continua a leggere dopo la foto)



 


E’ anche prevista la sospensione dei contributi previdenziali, per queste categorie. nuovo Gualtieri ha indicato un ulteriore “taglio al cuneo fiscale” per i lavoratori dipendenti: si parla di un premio da 100 euro per coloro che sono sul posto di lavoro a marzo, fino a 40 mila euro di reddito. Sempre nel capitolo del lavoro è prevista l’estensione del congedo parentale a 15 giorni (con retribuzione al 50%) e un voucher baby-sitter da 600 euro per chi ha bisogno di curare i figli fino a 12 anni. Per quel che riguarda i permessi della legge 104, per il periodo marzo-aprile saranno estesi di 12 giorni (500 milioni stanziati).

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