Lutto nel mondo della moda: una morte che lascia un grande vuoto


Lutto nel mondo della moda: è morto Giancarlo Di Risio. Aveva 63 anni, ma era in coma irreversibile da tempo, assistito 24 ore su 24 nella sua casa. Risio è stato un grande manager della moda, prima guidando Ittierre nel momento in cui il gruppo fondato da Tonino Perna era tra i protagonisti del tessile-moda italiano, e poi come direttore generale di Versace, del cui turn around fu artefice. Nato a Pettoranello di Molise (provincia di Isernia), aveva iniziato la sua carriera di manager nel gruppo Same Lamborghini, in cui entrò nel 1980 come area manager.

Poi aveva lavorato come consulente alla Executive marketing group, dal 1984 al 1986. Nel 1994 divenne amministratore delegato del gruppo Ittierre e dieci anni dopo della maison Versace, in profonda crisi (e profondo rosso) dopo la morte del fondatore Gianni. Continua a leggere dopo la foto







Di Risio lavorò fianco a fianco con i fratelli dello stilista Donatella (ancora oggi direttore creativo) e Santo Versace fino al 2009, quando lasciò l’azienda, che era riuscito a riportare in utile e alla crescita di fatturato (il 2008 si era chiuso a 336 milioni di euro, +8,2% sul 2007). Gli subentrò Gian Giacomo Ferraris, che veniva da Jil Sander e poi lasciò a sua volta per diventare ad di Roberto Cavalli. Continua a leggere dopo la foto






Oggi la maison Versace è controllata da Capri Group, società americana che ha in portafoglio anche Jimmy Choo e Michael Kors. In un’intervista al CorriereEconomia del 2005, circa un anno dopo essere entrato in Versace, gli fu chiesto se condividesse le mosse dell’Unione europea di difesa dalla Cina (dazi e altre barriere). Continua a leggere dopo la foto




 


Di Risio rispose: “I problemi vanno guardati per quello che sono. La Cina esiste, e anziché cercare di arginarla bisogna interrogarsi sulle possibilità di trasformarla in un’opportunità, visto che è un grande mercato”. Di Risio lascia moglie e due figli e i funerali si terranno domani a Isernia. Un lutto che lascia un grande vuoto.

Ti potrebbe anche interessare: La storia di Georgia, modella con la sindrome di Down, star dei social

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@caffeinamagazine.it