“Si lavorerà 30 ore a settimana”. La scelta che rivoluziona il mondo del lavoro. Una vera e propria svolta che tutti, da tempo, aspettavano. Che fortuna!


 

Amazon prova a cancellare le polemiche sul trattamento dei suoi dipendenti e decide di accorciare la settimana lavorativa. Sul gigante americano delle vendite on line non sono mai mancate le discussioni riguardo le condizioni lavorative all’interno dell’azienda. Una recente inchiesta del New York Times testimoniò come i dipendenti erano costantemente monitorati e stimolati a produrre sempre di più. C’è chi giura di aver visto scoppiare in lacrime ogni collega almeno una volta e chi ricorda di aver lavorato per quattro giorni senza dormire. Di solito, poi, chi non regge il ritmo delle 80 ore settimanali viene cacciato via, senza pietà.

Pertanto molti osservatori anglosassoni legano la sperimentazione come una diretta risposta a una lunga inchiesta che pubblicò il New York Times e che dipinse molto negativamente gli standard lavorativi presso l’azienda, con orari prolungati fino a 80 ore settimanali.

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Adesso il gigante americano prova a scrollarsi di dosso questa fama e ci prova accorciando la settimana lavorativa a 30 ore, dalle 40 di regola, riservata per il momento a squadre di poche decine di lavoratori a tempo pieno.




Come si legge su Repubblica.it, “l’azienda sta formando piccoli gruppi interamente costituiti da lavoratori, compresi i dirigenti, su un programma di orario ridotto. Questi dipendenti, a differenza di decine di dipendenti part-time, riceveranno gli stessi benefici dei dipendenti a tempo pieno, e il 75 per cento della retribuzione dei lavoratori a 40 ore settimanali, ha spiegato il Washington Post (che è di proprietà del ceo di Amazon, Jeff Bezos) nell’annunciare la novità. Secondo la ricostruzione la riduzione dell’orario settimanale ha come obiettivo la creazione di un ambiente lavorativo più stimolante per i dipendenti. La nuova agenda settimanale di lavoro dovrebbe limitarsi al lunedì-giovedì, dalle 10 alle 2 di pomeriggio, con l’aggiunta di altre ore flessibili”.


La scelta di Amazon non è isolata: infatti pare che la tendenza accorciare” la settimana di lavoro risponde a tematiche molto più ampie, che riguardano ad esempio l’interazione tra tecnologia e lavoratori. È possibile che in un futuro prossimo la lunga presenza umana sul posto di lavoro sarà sempre meno necessaria in ragione della crescita del supporto tecnologico, e accorciare gli orari è una prima mossa per difendere il posto di tutti preservandone i salari.

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