Inps, in scadenza il bando per la pratica forense. 200 posti in tutta Italia: i requisiti richiesti e come candidarsi


 

Il 20 luglio scade il bando di concorso per la pratica forense nelle Avvocature territoriali dell’Inps presenti in diverse regioni d’Italia. L’Inps (Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale) è tra i più grandi e complessi enti previdenziali d’Europa, gestisce la quasi totalità della previdenza italiana ed ha un bilancio che per entità è il secondo dopo quello dello Stato. Sono assicurati all’Inps la maggior parte dei lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato e dei lavoratori autonomi.

Nato oltre cento anni fa, l’Istituto ha assunto nel tempo un ruolo di crescente importanza, fino a diventare il pilastro del sistema nazionale del welfare.

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L’attività principale consiste nella liquidazione e nel pagamento delle pensioni e indennità di natura previdenziale e di natura assistenziale. L’Inps gestisce anche le prestazioni assistenziali – interventi dello “stato sociale” – volte a tutelare i lavoratori che si trovano in particolari momenti di difficoltà della loro vita lavorativa e provvede al pagamento di somme destinate a coloro che hanno redditi modesti e famiglie numerose.


L’offerta del bando promosso dall’Istituto Nazionale Previdenza Sociale riguarda 200 candidati e prevede un rimborso spese mensile di 450 euro. Il tirocinio presso l’Avvocatura dell’Inps può essere svolto per non più di 12 mesi. I candidati devono possedere i requisiti richiesti per l’iscrizione nel registro dei praticanti avvocati tenuto dal Consiglio dell’Ordine degli avvocati nel tribunale del territorio del cui circondario si trova l’Ufficio legale dell’Inps indicato nella domanda di pratica. Possono partecipare: laureati in giurisprudenza, in possesso di un’approfondita conoscenza delle seguenti materie: Diritto civile, Procedura Civile, Diritto Amministrativo, Diritto Penale, Procedura Penale, Diritto del Lavoro.


Ecco le Regioni e i rispettivi posti messi a bando: Abruzzo, 5 posti; Basilicata, 6 posti; Calabria, 8 posti; Campania, 46 posti; Emilia Romagna, 18 posti; Friuli Venezia Giulia, 2 posti; Lazio, 15 posti; Liguria, 6 posti; Lombardia, 10 posti; Molise, 4 posti; Piemonte – Valle d’Aosta, 3 posti; Puglia, 21 posti; Sardegna, 4 posti; Sicilia, 38 posti; Toscana, 9 posti; Trentino Alto Adige, 1 posto; Umbria, 5 posti; Veneto, 12 posti. La pratica di avvocatura nell’Istituto consta essenzialmente di due profili: formazione di taglio teorico-pratico mediante affiancamento di un avvocato dell’Inps e partecipazione alla stesura di atti e pareri, nonché allo svolgimento di ricerche di dottrina e giurisprudenza; partecipazione alle udienze giudiziali in affiancamento agli avvocati dell’Inps. La domanda va inviata esclusivamente per via telematica. Cliccando sul link del sito ufficiale è possibile iscriversi.

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