Bottiglie di plastica, addio usa e getta. Cambia tutto e (almeno per una volta) i cittadini sorrideranno. Il vuoto a rendere: le restituisci e ti danno soldi


 

Coripet, un nuovo consorzio volontario i cui fondatori sono grandi produttori di acque minerali come Nestlé Mineral Water, Ferrarelle, Lete, Norda e Mariva, con accanto le aziende di riciclo certificate EFSA quali i gruppi Aliplast, Dentis e Valplastic, hanno presentato il 12 aprile scorso al Ministero dell’ambiente la domanda per il riconoscimento di sistema autonomo per la gestione diretta degli imballaggi in PET per liquidi alimentari.

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Ciò significa che il consumatore può riconsegnare al fornitore un contenitore vuoto e ricevere, in cambio, una piccola somma di denaro: il cosiddetto ”vuoto a rendere”.

”Il progetto presentato al Senato – come spiega il Fatto Alimentare – prevede una filiera chiusa, basata su un servizio privato di selezione e raccolta degli imballaggi e un’organizzazione logistica per consentire il riciclo, con operazioni certificate in ogni fase del processo. In pratica, la raccolta dei contenitori PET avverrebbe presso i supermercati  attraverso una sorta di “vuoto a rendere” incentivante (il consumatore riceverebbe in cambio un buono con uno sconto sulla spesa per ogni bottiglia conferita al contenitore)”.

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”Il ministero dell’Ambiente  – si legge ancora – ha 90 giorni di tempo per esprimersi sulla richiesta presentata, anche se dagli uffici che dovranno esaminare l’istanza trapela la volontà di sollevare alcune obiezioni. Il progetto se andrà in porto, potrebbe rappresentare una vera rivoluzione nel mondo delle bevande”.

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”Per i cittadini, il cambiamento sarebbe altrettanto rilevante: le bottiglie di acqua non dovrebbero più essere buttate nel contenitore dei rifiuti plastici, ma andrebbero riportate nei supermercati dove verrebbero installati dei contenitori “intelligenti” in grado di rilasciare un tagliando con lo sconto”.

 

Ecco come ti riciclo un vecchio calzino. Con tanta fantasia e in poco tempo