Le banche sono tutte uguali? No, ecco le italiane più affidabili e convenienti: la classifica per scoprire a chi hai affidato i tuoi soldi


 

Quali sono le banche più affidabili, quelle che rispondono maggiormente ai criteri di affidabilità che tutti vorremmo sempre rispettati? A rivelarlo è un’indagine condotta dall’ Università Bocconi per il Corriere della Sera, pubblicata sul quotidiano che ha così classificato i principali istituti di credito italiani.

(Continua a leggere dopo la foto)







Stando ai dati, Intesa Sanpaolo, Ubi Banca e il Banco Popolare si rivelano le tre banche che più rispondono alla doppia esigenza odierna dei clienti: essere solide, ma anche convenienti. Perché, come si legge nell’articolo, né la patrimonializzazione adeguata, né un listino prezzi basso da soli bastano a orientare la scelta dei correntisti. Ecco dunque un’indicazione sulle banche che soddisfano entrambi i requisiti.

Obiettivo della ricerca era individuare la “good bank”, la banca buona, che a quanto pare è di grandi dimensioni e non si trova in periferia. Un lavoro impegnativo con sette indici diversi e 20 gruppi bancari da sezionare a fondo. Alla fine, ne è emerso un risultato che come avverte il Corriere è frutto più che altro del ” buon senso”. In cima a questa lista di dieci nomi c’è dunque Intesa Sanpaolo con 118 punti; seguono Ubi Banca con 111 e il Banco Popolare con 101, quarto il Credem della famiglia Maramotti (101), quinta la Popolare di Milano il cui consigliere delegato Giuseppe Castagna sta trattando per un’integrazione con il Banco Popolare.

L’Mps pesantemente colpita dal crollo in Borsa è al sesto posto con 85 punti: segno che non è poi così fragile. A pari merito c’è la Popolare dell’Emilia Romagna. Settimo il Credito Valtellinese – altro istituto, con Bper, locale ma competitivo – , quindi Carige (71) che sta emergendo dalla crisi con la cura Montani e infine l’Unicredit (69). Intesa vince la palma perché ha indici elevati di solidità patrimoniale e l’Isc più conveniente. Questo non significa, precisa lo studio, che le banche escluse da questa classifica non siano da prendere in considerazione. Ma è questa la strada per districarsi nella scelta.

Attenti ai vostri conti correnti (banca e posta), vi conviene sapere cosa cambia nei prossimi giorni

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@caffeinamagazine.it