Morte Marchionne: la malattia. Cosa è successo al manager morto in Svizzera


 

È morto nell’ospedale di Zurigo dove era ricoverato dal 28 giugno scorso l’ex ad della Fiat Sergio Marchionne. Sessantasei anni compiuti a giugno, Marchionne era stato ricoverato per sottoporsi a un intervento alla spalla. È massimo il riserbo sulla malattia che ha colpito il manager. Niente filtra dall’Universitätsspitall, l’ospedale in cui si trovava ricoverato dal 27 giugno per ”un’operazione dalla spalla” si leggeva in un comunicato ufficiale. Domenica scorsa si era diffusa però la notizia del coma irreversibile. Fca, ufficializzando sabato in una nota la sua uscita anticipata e la nomina del nuovo ad Mike Manley, riferiva che le condizioni di Marchionne si erano aggravate dopo un delicato intervento chirurgico a una spalla, subito a fine giugno, in seguito a “complicazioni inattese durante la convalescenza post-operatoria”, spiegando che il manager non avrebbe potuto “riprendere la sua attività lavorativa”. Circostanza confermata dal presidente di Fca, John Elkann in una lettera indirizzata ai dipendenti. “È con profonda tristezza – si leggeva nel testo – che vi devo dire che le condizioni del nostro amministratore delegato, Sergio Marchionne, che di recente si è sottoposto a un intervento chirurgico, sono purtroppo peggiorate nelle ultime ore e non gli permetteranno di rientrare in Fca”. Una situazione definita dallo stesso Elkann “impensabile” fino a poche ore prima. (Continua a leggere dopo la foto)








A sollevare dubbi su cosa abbia aggravato le sue condizioni di salute erano le parole di Franzo Grande Stevens in una lettera inviata al ‘Corriere della sera’. “Il dolore per la sua malattia è indicibile – scriveva parlando dell’amico -. Quando dalla tv di Londra appresi il giovedì sera che egli era stato ricoverato a Zurigo – raccontava – , pensai purtroppo che fosse in pericolo di vita. Perché – osservava Grande Stevens – conoscevo la sua incapacità di sottrarsi al fumo continuo delle sigarette”. (Continua a leggere dopo la foto)




”Tuttavia, quando seppi che era soltanto un ‘intervento alla spalla’, sperai. Invece, come temevo, da Zurigo ebbi la conferma che i suoi polmoni erano stati aggrediti e capii – concludeva – che era vicino alla fine”. Circostanza che non ha trovato alcuna conferma ufficiale. Nessun bollettino medico, infatti, è stato diffuso in questi giorni. Dalla clinica svizzera, dove accanto a Marchionne si trovavano i due figli Alessio Giacomo e Jonathan Tyler e la compagna Manuela Battezzato, che lavora nella comunicazione di Fca, non è mai trapelata alcuna informazione. (Continua a leggere dopo la foto)


 


L’ipotesi più accreditata è quindi un tumore ai polmoni. Secondo quanto riportava qualche giorno fa Liberoquotidiano, ”quel tipo di tumore polmonare causa forti dolori proprio alle spalle: esperti di oncologia sottolineano che intervenire chirurgicamente significa mettere in conto la possibilità, che non viene ritenuta passa, di una lesione all’aorta e, dunque, anche al cervello. Insomma, questa potrebbe essere un’ipotesi in grado di spiegare cosa sia accaduto a Marchionne”. Un’ipotesi che contemplerebbe sia “l’operazione alla spalla” sia il “coma irreversibile” mai smentito.

“Addio Sergio Marchionne”. L’ex manager di Fca e Ferrari è morto

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