Canone Rai, altro che abolizione: lo pagheremo 6 volte l’anno. Ecco chi deve versare la tassa sulla tv, quando e come. Previste esenzioni e sanzioni (pesanti)


 

Canone Rai, come annunciato cambia tutto. Il testo, elaborato da Palazzo Chigi, in realtà, sarebbe dovuto essere pronto lunedì sera ma uno sciopero dei tecnici della ragioneria generale ne ha rallentato la stesura. In ogni caso dovrebbe essere trasmesso oggi al ministero dello Sviluppo che dovrà recepirlo sotto forma di decreto entro 45 giorni: il canone Rai in bolletta diventerà realtà a partire da gennaio 2016. Ma intanto vediamo le novità della riforma.

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Come riporta il Corriera della Sera, il canone Rai sarà corrisposto in sei rate, a cadenza bimestrale, proprio come la frequenza della bolletta elettrica che lo conterrà, ma in una voce a parte, esplicitamente segnalata al cliente finale: 16,66 euro ogni 60 giorni. Riguarderà soltanto i contratti domestici e sarà destinato soltanto ai residenti, quindi proprietari di prima casa o anche locatari che abbiano trasferito la residenza uscendo dallo stato di famiglia dei genitori. Ma come avverranno i controlli? L’ultima novità, continua Fabio Savelli sul Corriere, riguarderebbe la possibilità di non corrisponderlo, previa autocertificazione inviata all’agenzia delle Entrate, nel caso in cui non si possieda un televisore né un altro mezzo idoneo a ricevere un segnale, ovvero Internet. Questo potrebbe significare, ma è solo un’ipotesi in attesa dell’articolato finale, che nella situazione in cui si sia dotati soltanto di uno smartphone o tablet con connessione di rete aziendale, in teoria, si potrebbe evitare di pagare il canone.

Quello invece che è certo è il regime sanzionatorio: 500 euro per chi diventa moroso. Chi invece non pagherà la bolletta elettrica potrà teoricamente pagare il canone Rai e viceversa. Ma nel caso in cui i consumi siano legati al Rid, allora l’addebito verrà fatto direttamente sul conto concorrente.

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