“Sto morendo…”. Irriconoscibile, con il volto provato dalla malattia, per la prima volta confessa quello che gli sta capitando. “Ho avuto una vita bellissima, ma è arrivata la mia ora”. Vedere proprio lui ridotto in queste condizioni fa veramente impressione


 

È stato imprenditore (anche proprietario della Adidas), campione di audience in tv, attore con Claude Lelouch, vincitore (come presidente) del Tour de France e della Champions League, ministro di Mitterrand. Insomma, un personaggio eclettico come pochi al mondo. Bernard Tapie, 74 anni, si è confessato in una lunga intervista al canale della tv France 2, raccontando di avere un cancro allo stomaco e poche possibilità di farcela. “Quando si hanno 70 anni e più – ha confessato Tapie -, bisogna accettare che a un certo punto si va verso l’ultima prova, che è la morte. Non ho alcuna voglia di andarmene, ma bisogna trovare la saggezza per dire che quando capita a una coppia giovane con la donna che ha 35 anni e tre bambini e si ammala di cancro al seno, è un’altra cosa”. Che comunque si sveglia al mattino “con la voglia di spaccargli la faccia” (al cancro, ndr). “Quando ti annunciano la malattia è come se ti dessero un colpo di mazza da baseball sulla testa”. Tapie, che ha avuto molte traversie economiche, è riparato a Bruxelles ma è stato anche uno degli uomini più ricchi di Francia, ha scelto di farsi curare a Parigi nell’ospedale pubblico Saint-Louis. (continua dopo la foto)








“Sono un figlio di nessuno, un ragazzo della banlieue. A un certo punto bisogna tornare con i piedi per terra e sono felice di essere seguito dal servizio sanitario. I pazienti che mi incontrano devono potere dire ‘accidenti, anche lui viene a curarsi qua’”. La vita di Tapie è stata ricca di colpi di scena, sempre fuori dell’ordinario. Eletto deputato a Marsiglia nel 1989 con l’etichetta “maggioranza presidenziale», ovvero in sostegno del presidente socialista François Mitterrand, Tapie ha avuto il suo primo momento di gloria pubblico nel settembre di quell’anno, quando fu l’unico ad accettare il duello televisivo con Jean-Marie Le Pen sul tema dell’immigrazione, tendendo testa al leader del Front National e facendo il record di ascolti. Diventato il nemico del FN, andò poi a seguire un comizio a Orange e, notato tra il pubblico, venne invitato dall’esponente Bruno Gollnisch a salire sul palco a parlare, come dimostrazione della sensibilità democratica dei frontisti. (continua dopo le foto)





 

 


Rivolto al popolo del Front National, Tapie disse: “Bisogna prendere tutti gli immigrati, uomini, donne, bambini, metterli su dei battelli, e mandarli lontano da qui”. Tra le acclamazioni del pubblico continuò: “E per essere sicuri che non torneranno, bisogna affondarli!”. Dopo un’altra serie di applausi, Tapie prese un altro tono: “Non mi ero sbagliato su di voi. Ho parlato di un massacro, di ammazzare uomini, donne e bambini, e voi avete applaudito. Domattina, mentre vi fate la barba o vi truccate, guardatevi allo specchio e vomitatevi addosso”. Tapie è stato anche presidente dell’Olympique Marsiglia che divenne la bestia nera del Milan: prima con la partita del 20 marzo 1991 al Vélodrome, quando il dirigente Adriano Galliani disse ai giocatori del Milan di abbandonare il campo a tre minuti dalla fine per approfittare di un guasto all’illuminazione (sconfitta 3-0 a tavolino e un anno di bando dalle competizioni europee), e poi con la finale di Monaco del 26 maggio 1993, vinta dall'”OM” per 1 a 0.

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