Poste, scattano gli aumenti: pagare bollettini vari da oggi costa di più. Ecco cosa cambia per gli utenti


 

Rincari sotto l’ombrellone. Dall’11 agosto pagare i bollettini postali allo sportello costerà 20 centesimi in più. Un lieve ritocco che porta il pagamento dei bollettini di conto corrente da 1,30 a 1,50 euro, le commissioni per Rav e F35 allo sportello a 1,63 euro e per le multe a 1,99 euro. Restano invariate le commissioni per bollettini pagati sui canali digitali, cioè web, Mobile e ATM (1 euro), per gli over 70 e possessori di social card (0,70 centesimi), e per Rav e F35 (0,13) e multe (0,45) pagati online.

 

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Come ricorda Tiscali, il prezzo del bollettino era fermo dal 2012 e  il rincaro è giustificato dall’aumento dei costi operativi e industriali, dall’accettazione da parte di Poste Italiane di carte di pagamento emesse da terzi e dagli investimenti in tecnologia che Poste Italiane ha già realizzato e continuerà a fare.

Nonostante questo aumento, secondo l’associazione di consumatori Codici, “Poste Italiane continua ad essere la “via” più economica per pagare i bollettini: facendo infatti un confronto con alcuni istituti bancari, è possibile notare che in questi ultimi pagare i bollettini costa di più”. A fronte di 1,50 euro pagati allo sportello delle Poste, il costo presso Intesa San Paolo 4 euro; presso Unicredit 2,58 euro + la commissione postale; Monte dei Paschi di Siena 1,55 euro; Bnl 5 euro. “Ipotizzando un bilancio – scrive Codici – se ogni famiglia paga allo sportello, ogni anno, 6 bollette ad utenza, in totale 4, pagherà in bollettini 36 euro. Se si reca in banca, invece, potrebbe pagare per lo stesso servizio fino a 120 euro”.

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