Bollette luce, è tutto folle: chi consuma meno pagherà di più (e viceversa). Ecco perché


 

Qualcosa potrebbe cambiare nelle prossime bollette relative all’energia elettrica. Sembra infatti molto probabile un caso paradossale, nel quale chi consuma meno energia pagherà di più, in bolletta, rispetto ai grandi consumatori di elettricità. E’ quello che potrebbe verificarsi se dovessero entrare a regime le modifiche studiate dall’Aeegsi, l’autorità che vigila sul mercato dell’energia elettrica, del gas e dei servizi dell’acqua. E l’aumento potrebbe costare, in media, 117 euro all’anno per famiglia. Stefano Vergine sull’Espresso spiega perché si potrebbe arrivare a ciò: Per comprendere cosa succederà una volta che la riforma sarà approvata, bisogna leggere i documenti pubblicati dall’Aeegsi, l’autorità che vigila sul mercato dell’energia elettrica, del gas e dei servizi dell’acqua. L’Italia ha recepito una direttiva europea che punta a incrementare l’efficienza energetica nei Paesi membri. L’obiettivo generale è quello di riuscire a produrre la stessa quantità di energia utilizzando meno risorse, dunque inquinando meno. In Italia il compito di tradurre in pratica la direttiva europea è stata affidato dal governo all’Aeegsi.

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L’Authority si è messa al lavoro per elaborare delle proposte di riforma. L’idea generale dell’ente presieduto da Guido Bortoni è quella di raggiungere l’obiettivo fissato dall’Unione europea agendo soprattutto su due voci della bolletta: gli oneri di sistema, vale a dire tutti i quattrini pagati dagli utenti per pagare sussidi e incentivi, come quelli sulle rinnovabili o sulla dismissione delle centrali nucleare; e i servizi di rete, quelle spese che il cliente sostiene per farsi arrivare l’elettricità a casa. Non sono voci ininfluenti: rappresentano, in media, il 41 per cento dell’intero costo della bolletta. Lo stesso Vergine scrive cosa vuol dire in termini pratici questa modifica: Al momento il pagamento dell’elettricità in Italia – caso unico tra le nazioni europee – si basa sulla regola della tariffazione progressiva. Significa che spende più soldi, per oneri di sistema e servizi di rete, chi consuma più corrente. La proposta dell’Aeegsi, pubblicata sul suo sito Internet in una prima versione il 18 giugno e aggiornata il 9 luglio, parte dall’eliminazione della progressività delle tariffa, spiegando che con questo sistema attualmente i circa 10 milioni di clienti che consumano di più “sussidiano” i quasi 20 milioni che consumano meno. Se la riforma entrerà in vigore così come proposto dall’Autorità, la situazione dovrebbe risultare capovolta. Ci guadagnerà chi consuma più elettricità e ci perderà chi ne consuma meno.

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