In 1000 rischiano il posto di lavoro e pregano Santo Buffon (ma il calcio non c’entra nulla)


 

La Zucchi Group, di cui Gigi Buffon è il primo azionista al 57%, è, purtroppo, in serie difficoltà finanziarie e cerca un nuovo socio industriale che porti liquidità al gruppo in vista dell’assemblea del 20 aprile. Anche perché Buffon non è (più) disponibile ad investire e  riguardo all’aumento di capitale sociale dice no. Inoltre, in vista di una perdita di mille posti di lavoro, il gruppo tessile si affida a Ernst & Young per individuare nuovi soci e ottenere mezzi freschi. La trattativa con le banche per la ristrutturazione del debito del gruppo tessile va a rilento e i sindacati lanciano un allarme per mille posti di lavoro.

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Cgil, Cisl e Uil del settore hanno emesso una nota comune nella quale temono “il completo disastro finanziario e la perdita di circa mille posti, più centinaia di lavoratori impegnati nell’indotto, se non si interviene in tempi brevissimi”. Escluso un aumento di capitale per risollevare le sorti dell’azienda perché il principale azionista del gruppo, il capitano della Juventus e della Nazionale Gianluigi Buffon, non è disponibile. Lui è il primo calciatore a essere entrato nel Cda di una quotata in Borsa, ha investito in tutto qualcosa come 27 milioni e il suo 56% del gruppo tessile rischia di valere molto poco. Le risorse però sono necessarie anche per smaltire i ritardi degli stipendi.

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