“Ecco che sei!”. Chef Rubio, furia cieca contro Enrico Mentana che risponde così. Botte da orbi sui social


Uno come Chef Rubio da l’impressione che sia quasi una scheggia impazzita, di certo, seppur a volte è condivisibile quello che dice e pensa, tante altre volte è impossibile dargli ragione per via della forma. Sproloqui e offese, violenza verbale di cui i social sono pieni ed evidentemente lui ne è un grande contributore. Stavolta però non se l’è presa con Salvini, Meloni e tutta la destra italiana, ma con la fazione opposta, quella democratica e sociale. Si tratta di un campo di battaglia nuovo ed insolito per Chef Rubio che, purtroppo per lui, trova pane per i suoi denti.

Dopo la polemica con il cantante Mahmood (che ha etichettato, senza spiegazioni, filo-israeliano) ha definito il giornalista e conduttore Enrico Mentana “il peggior sionista”, scatenando un botta e risposta su Twitter durato tre giorni. Tutto nasce dalla trasmissione di Diego Bianchi su La7, Propaganda Live, dove il vignettista Zerocalcare ha parlato della situazione del popolo curdo, tema da sempre seguito dal disegnatore (a cui ha dedicato il libro Kobane Calling). (Continua a leggere dopo la foto)








A quel punto lo chef romano scrive un tweet in cui si domanda perché non venga menzionata la questione palestinese. “Me so chiesto, famme anna’ a vede se hanno mai fatto vignette sulla Palestina visto che fanno l’amici dei Curdi? Magari me le so perse”. Nello screen postato si vede che il disegnatore Makkox, braccio destro del conduttore Diego Bianchi, ha bloccato chef Rubio sui social. (Continua a leggere dopo la foto)








Ma è nei commenti a quel post che viene coinvolto il direttore del Tg La7, Enrico Mentana, definito da Rubio come “il peggior sionista”. Lo screen di questo scambio di battute viene postato dallo stesso Mentana sui propri profili social, con la didascalia “lo chef del Paese”. (Continua a leggere dopo la foto)

 


Subito risponde Rubio: “Almeno io parlo li mortacci vostra, e parlo senza prende na lira”. Da cui la polemica sulla bacheca Twitter del cuoco ex rugbista si allarga a tutti i giornalisti “incapaci di svolgere la loro missione”. Insomma, il classico esempio delle giuste intenzioni, ma elaborate con maleducazione. Sì, proprio come la fortunata canzone di Morgan e Bugo.

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