Riuscite a trovare la pecorella? Ecco il rompicapo di Natale che sta impazzando sui social. Fra i tantissimi Babbo Natale, si nasconde una simpatica pecora bianca


 

I rompicapo stanno dilagando sui social e non poteva non essercene uno completamente dedicato a questo periodo: il Natale. Tra un preparativo e l’altro, tra un pranzo e una cena, tutti quanti ci prendiamo quei cinque minuti per metterci sul divano e, come accade ormai sempre, prendiamo in mano il telefono e apriamo Facebook o qualche altro social a noi caro. Bene, capita di imbattersi in questi giochini che poi trasformano i nostri cinque minuti di pausa in ore intere spese a trovare una soluzione. Un rompicapo è un passatempo che consiste in un problema o un enigma che mette alla prova l’ingegno di chi è chiamato a risolverlo. Esistono numerosi e diversi tipi di rompicapo, che richiedono per la soluzione attitudini diverse (per esempio, al ragionamento induttivo o al ragionamento deduttivo). I vari tipi di soluzioni possono richiedere la strutturazione di una forma o la creazione di un determinato ordine.Quello di Natale ci dice che c’è una pecorella nascosta tra decine di babbi Natale. (Continua a leggere dopo la foto)








L’ha disegnata Gergely Dudàs, nome d’arte Dudolf, e pubblicata sui suoi canali social lasciando agli utenti il compito di scovarla. Un gioco di logica è un rompicapo, ovvero un problema o un enigma a scopo di intrattenimento, con un fondamento matematico o logico. In molti casi, e soprattutto per quei giochi che vengono diffusi per passaparola, un gioco di logica ha la forma di un indovinello; sono tuttavia giochi di logica anche giochi da tavolo solitari come la torre di Hanoi, problemi basati su giochi da tavolo deterministici, come i problemi di scacchi o di dama, e via dicendo. In genere, la vittoria consiste nel trovare la soluzione, dopodiché il gioco è “risolto” e dovrà essere proposto a un nuovo aspirante risolutore. Un caso particolare sono quei giochi in cui la necessità di ragionamento logico è solo apparente e serve a distrarre chi deve risolvere il gioco, che in realtà richiede un tipo di intuizione completamente diverso (per esempio, la soluzione potrebbe essere in realtà basata su un gioco di parole). Poi ci sono anche le illusioni ottiche che sono una qualsiasi illusione che inganna l’apparato visivo umano, facendogli percepire qualcosa che non è presente o facendogli percepire in modo scorretto qualcosa che nella realtà si presenta diversamente. È il caso della nostra pecorella. Se non l’avete ancora trovata, eccola qui…

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Lo sappiamo, era difficile da scovare. Le illusioni ottiche possono manifestarsi naturalmente o essere dimostrate da specifici trucchi visuali che mostrano particolari assunzioni del sistema percettivo umano. Dalla base al meccanismo che ne è causa quindi, si hanno tre categorie di illusioni: ottiche, quando sono causate da fenomeni puramente ottici e pertanto non dipendenti dalla fisiologia umana; percettive, in quanto generate dalla fisiologia dell’occhio. Un esempio sono le immagini postume che si possono vedere chiudendo gli occhi dopo avere fissato un’immagine molto contrastata e luminosa; cognitive, dovute all’interpretazione che il cervello dà delle immagini. Un caso tipico sono le figure impossibili e i paradossi prospettici.

 

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