“Polizia?”. Lapo Elkann, solo ora emerge un retroscena ‘pesante’ sul fattaccio del rampollo a New York. “È stato proprio lui a farlo”. La voce che gira rischia di far scoppiare un bell’intrigo perché si fa un nome che non è ‘uno qualunque’


 

Come Britney Spears, meglio di Britney Spears, Lapo l’ha fatto ancora. E pure stavolta c’è cascato con tutte le scarpe. Solo che va bene la cocaina (assurdo), va bene il trans (trash, diciamolo), va bene tutto, a parte inscenare il finto rapimento (con riscatto fissato a 10mila euro), la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso e mandato su tutte le furie John Elkann, il fratello con la testa sulle spalle, o almeno così pare. Secondo il sito Dagospia infatti un amico di Lapo, a cui si era rivolto per il finto rapimento, avrebbe tempestivamente avvisato John Elkann, che stanco delle bravate del fratello ha deciso, insieme ad un pool di avvocati di Fiat-Chrysler, di farlo arrestare. Ora Lapo per evitare una incriminazione potrebbe proporre al giudice un periodo di disintossicazione. Il sito Dagospia scrive che dopo le 48 ore di bagordi con il trans Marie – che non lo lasciava andare – Lapo avrebbe chiamato un caro amico della famiglia Agnelli che invece di aiutarlo ha prontamente avvisato il fratello John di quanto stava accadendo. Per evitare ricatti, come già avvenuto a Milano, la famiglia di Lapo Elkann stavolta avrebbe preferito denunciare il tutto: “A quel punto Yaki mette in contatto con il pool di avvocati che lavora per Fiat-Chrysler a New York, insieme ai quali, colpo di scena, si trovava anche Sergio Marchionne. (Continua dopo la foto)



Questo allegro gruppetto in conference call si trova d’accordo su un fatto: bisogna avvertire la polizia. Inutile pagare i 10mila dollari: in tempi di smartphone, il rischio di foto e video compromettenti si trasforma in certezza… Una certezza che può costare molti più soldi (e comunque la reputazione). È ancora fresco il caso di due anni fa, quando Lapo fu trovato strafatto per le strade di Milano da due fratelli, che lo portarono a casa loro e invece di aiutarlo lo immortalarono in video compromettenti e iniziarono a ricattarlo.

(continua dopo le foto)


 


 

 

Dopo il pagamento di 30mila euro, i due si fecero avidi rialzando la posta a 300mila. Fu allora che i legali della famiglia Elkann avvertirono le autorità e fecero arrestare i ricattatori”. . Insomma dopo l’ennesima bravata, il fratello John ormai stanco avrebbe deciso con gli avvocati di avvisare la polizia di New York: “Il caso si ripete, e stavolta sono gli avvocati americani a prendere contatti con il New York Police Department per mettere in piedi la trappola, diretta soprattutto a far passare strane idee alla trans. La difesa punta ora a evitare un’incriminazione per simulazione di rapimento ”offrendo” in cambio al giudice un percorso di rehab dalla cocaina e dall’alcol: Lapo quando è preda della polvere bianca perde il controllo e la capacità di intendere e volere”.

“Ecco con chi faceva bagordi Lapo Elkann a New York”. Guai seri per due notti di follie e festini a casa di questo trans. Ha 29 anni ed ecco com’è