“Cara nonnina, ecco dove mi trovo”. Una malattia terribile, se ne è andato così a soli soltanto 7 anni. Ma prima di morire l’ultima lettera che commuove il mondo intero


Questa è una storia dura, difficile persino da leggere, una di quelle talmente vere e ruvide, da lasciare, alla fine, un senso di impotenza devastante. Una di quelle storie che non ci fanno sentire meglio ma che, sappiamo, è giusto conoscere e comprendere. Il protagonista di questa vicenda si chiama Marshall Clarke, un bambino di appena 7 anni che viveva a Plymouth (U.K.) e che è morto in pace lo scorso 29 ottobre, accanto a sua madre Lara e all’amata nonna Elsie, stremato da tre anni di lotta contro la Malattia di Batten. Il bimbo ha passato i suoi ultimi dieci mesi a letto, incapace di parlare, muoversi o vedere, incapace di vivere in effetti. Ma prima di morire ha voluto scrivere una lettera ai suoi amici e alla sua famiglia, messaggio che la sua nonna ha poi pubblicato su un blog a pochi giorni dal suo ottavo compleanno. Nella lettera Marshall racconta tutte le cose che sarebbe stato in grado di fare in Paradiso.

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“Nana (così chiamava la nonna) mi ha detto tutto sul cielo e di tutte le cose meravigliose che sarò in grado di fare quando sarò lì. Ci saranno un sacco di torte e fragole e cupcake e io sarò in grado di mangiare di nuovo e correre e guardare video. Siate felici per me, perché non sarò più intrappolato in un corpo che mi ha impedito di godere della mia infanzia. Ora sono libero di fare tutte le cose che ho perso”. La malattia è stata diagnosticata a Marshall nel settembre 2013, diventando uno dei soli 24 bambini nel Regno Unito a soffrirne. È stata proprio la nonna, un’infermiera professionista, a prendersi cura del nipotino durante la sua degenza. Ha raccontato che Marshall era arrivato a cadere anche 40 volte al giorno, ma che non si è mai lamentato.

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“La sua determinazione e la sua felicità nell’affrontare il tutto mi hanno stupito. Quando ha perso la capacità di camminare, ha imparato a gattonare. Quando ha avuto difficoltà a mangiare con coltello e forchetta ha scambiato le sue posate con due forchette, mangiando un boccone alla volta”. Il funerale di Marshall si terrà l’8 novembre, in coincidenza con il suo ottavo compleanno, e sarà a tema supereroi. Ma ecco il testo completo della sua lettera d’addio.

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“Cari amici, questo sarà il mio ultimo messaggio perché quando lo leggerete io sarò in cielo. Ma va bene, perché Nana (la nonna) mi ha detto tutto sul cielo e di tutte le cose meravigliose che sarò in grado di fare quando sarò lì. Ci saranno un sacco di torte e fragole e cupcake e io sarò in grado di mangiare di nuovo e correre e guardare video. Ero preoccupato che avrei perso le persone che amo, e che sarei stato triste, ma Nana mi ha detto che l’amore che le persone hanno per me è così forte che mi sembrerà siano con me. Nana dice che sono stato il ragazzo più coraggioso di sempre. Quando la malattia di Batten mi ha impedito di essere in grado di utilizzare il mio iPad o mangiare o giocare, ho continuato a sorridere. Non ho mai pianto quando ho continuato a cadere per tutto il tempo o quando ho smesso di essere in grado di mangiare cibo e hanno dovuto mettermi un tubo nella pancia. Nana dice che ho accettato tutto quello che mi è successo continuando a ridere, fino a quando mi è stato possibile. E quando non potevo più parlare o vdere, mi piaceva ascoltare Nana che leggeva i messaggi mandati dai miei amici. Siete stati con me e mi avete sostenuto e amato, e voglio ringraziarvi dal profondo del mio cuore. Ma ora devo dirvi addio. Siate felici per me, perché non sarò più intrappolato in un corpo che mi ha impedito di godere della mia infanzia. Ora sono libero di fare tutte le cose che ho perso. Tanto amore a tutti voi, il vostro Marshall”.

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