“Se ne va un mito”. Ha accompagnato generazioni di bambini, da tempo lottava contro un destino feroce


Il viso rassicurante e le rughe fonde di chi ne ha viste parecchie. Così si presentava Giovanni Cattaneo all’Italia. Simbolo e riferimento per generazioni di bambini. Nessuna pellicola famosa alle spalle, nessun premio e nessun tappeto rosso. Eppure, a suo modo, è stata un mito. Si perché tutti lo avrebbero riconosciuto. Giovanni Cattaneo infatti, è stato il capostipite dei “Capitan Findus”.

Il primo a prestare il volto alla casa di produzione diventata famosa grazie ai suoi bastoncini di merluzzo panati. Giovanni Cattaneo, ricoverato nell’Istituto Geriatrico Redaelli è morto stamani all’età di 84 anni. Come nessuno, probabilmente, impersonò il ruolo del capitano pescatore. SE ne accorsero i produttori che lo trasformarono in un assoluto protagonista della pubblicità televisiva negli anni ’70. Continua dopo la foto









Una storia triste la sua. Da tempo Cattaneo era malato e per questo era ricoverato al Redaelli: come racconta il quotidiano Il Giorno, che nel 2012 lo intervistò nella sua casa popolare al quartiere Corvetto, Cattaneo aveva detto di essere «caduto in miseria»: ma nel suo cuore non aveva smesso di essere “il capitano”. Continua dopo la foto






Negli ultimi anni di vita viveva con la pensione minima e di invalidità, dopo essere rimasto vittima, spiegava, di una truffa ad opera di sedicenti imprenditori, i quali lo avevano coinvolto nell’apertura di un ristorante che gli aveva provocato gravi perdite economiche. In passato aveva rivolto appelli pubblici chiedendo di essere aiutato. Continua dopo la foto



 


Le spoglie di Cattaneo saranno portate nei prossimi giorni a San Michele dei Mucchetti, in provincia di Modena: l’uomo – che è nato e viveva a Milano – ha infatti origini in parte sassolesi, riporta l’edizione modenese del Resto del Carlino. Sua madre era originaria della frazione alle porte di Sassuolo e i parenti, come conferma la polizia mortuaria del Comune, hanno deciso che riposerà nel piccolo cimitero modenese. Per molti, la morte di Giovanni Cattaneo, è la fine di un’epoca. Un sipario che si chiude, cala sul tubo catodico e lascia spazio alle file di bit del digitale. Un capitano come non ne nasceranno più, con il dolore e il lamento del mare chiusi nel cuore oltre la finzione della pellicola.

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