“Vado a fare un giro in bici”. Esce di casa per qualche pedalata, come tutti i giorni. Quello che però quest’uomo non avrebbe mai potuto immaginare è che si sarebbe trovato decine e decine di vip… alle calcagna!


 

“Esco per un giro in bici”. E si ritrova al comando della tappa del Giro di Gran Bretagna, davanti a Mark Cavendish e Bradley Wiggins. Roger Armstrong, 56 anni, mercoledì è uscito di casa per una pedalata. Non pensava, però, di finire in testa al gruppo impegnato nella quarta frazione del Tour of Britain, da Denbigh a Builth Wells.

L’uomo, che indossava la tenuta della nazionale britannica, evidentemente è stato scambiato per un ciclista professionista.

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Nessuno, quindi, lo ha bloccato quando ha invaso il tracciato ufficiale. “Volevo fare il mio solito giro, ma non mi ero reso conto che la corsa sarebbe passata lì. Mi sono ritrovato su una strada in mezzo alle moto della polizia. Poi sono arrivate le prime ammiraglie e, ai lati, c’erano persone che incitavano, applaudivano e facevano foto”.

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“A quel punto mi sono reso conto della situazione… Qualcuno deve aver pensato che fossi andato in fuga”. Secondo rilevamenti approssimativi, Armstrong è arrivato ad avere circa 5 minuti di vantaggio sul gruppo.

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“Ho pensato che fermarmi sarebbe stata la cosa migliore”, e così ha fatto. “Adesso, però, credo che avrei fatto meglio a proseguire. E’ stato bello, anche se un po’ imbarazzante, ricevere l’applauso della gente. Magari avrei potuto esibirmi in uno sprint e continuare a guardare alle mie spalle…”.

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