Musica in lutto. Se n’è andato nel silenzio della sua casa: “Una carriera di successi”


Il Teatro del Maggio Musicale fiorentino non avrebbe potuto comunicare una notizia peggiore sui suoi canali social. L’Italia perde un grande artista, il baritono e regista teatrale originario di Firenze, Rolando Panerai, morto all’età di 95 anni.

Per decenni è stato uno dei più illustri protagonisti della scena musicale classica italiana ed anche internazionale. Il Teatro del Maggio Musicale fiorentino ha intenzione di ricordarlo simbolicamente ed ha annunciato che nel mese di novembre saranno dedicati alla sua figura il prossimo trittico pucciniano e le recite di Gianni Schicchi, che rappresentano uno dei suoi cavalli di battaglia. (Continua dopo la foto)









Panerai ha esalato il suo ultimo respiro nella sua abitazione di Settignano, nel capoluogo toscano. Soltanto qualche giorno fa era stato il suo compleanno. La sua carriera professionale è stata lunghissima e contraddistinta da momenti entusiasmanti e ricchi di successi e soddisfazioni. (Continua dopo la foto)








Nato nel 1924, il baritono ha lavorato per più di 70 anni esibendosi sui palcoscenici di tutto il mondo e cantando assieme a maestri e colleghi illustri, divenendo una vera e propria star del mondo della lirica nel secondo Novecento. La musica gli è sempre rimasta nel cuore ed ha continuato ad insegnare anche da molto anziano. (Continua dopo la foto)

Da ultranovantenne ha tenuto lezioni e fatto interventi in favore dei giovani interpreti del teatro d’opera. Il Teatro del Maggio Musicale fiorentino lo ricorda anche così: “Innumerevoli le sue presenze sul palcoscenico del Maggio dal 1947 al 2004 e poi sempre presente nella musica, e per la musica, come maestro e inoltre tra i più fedeli tra il pubblico del nostro, e suo, teatro”. Attivo tantissimo anche nella regia teatrale, dove riuscì a debuttare negli anni ’70, fu proprio Panerai a portare la lirica in tv, quando nacque la Rai negli anni ’50. Per quanto riguarda il suo funerale, la famiglia dell’artista ha preferito non stare sotto i riflettori ed ha deciso che l’ultimo saluto avverrà in forma strettamente privata. Le sue ultime direzioni negli anni 2000 sono state ‘La bohème’ di Giacomo Puccini al Teatro Dante di Campi Bisenzio nel 2011 e il ‘Rigoletto’ di Giuseppe Verdi a Genova sia nel 2013 che nel 2019. Dunque, una grave perdita per i propri parenti, ma anche per l’intero mondo musicale della nostra Penisola.

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