La rinascita di Francesca Fioretti: il viaggio con la figlia dopo la morte di Astori


La foto tra le gigantesche montagne rosse di Petra, una mamma che tiene in braccio una bambina che osserva, rapita, la bellezza che si fissa lì dove punta lo sguardo. Francesca Fioretti, a poco più di un anno di distanza da quando il suo piccolo mondo si è sgretolato, da quando ha ricevuto una telefonata che ha segnato la sua vita, ha ripreso a viaggiare. Qualla bimba è Vittoria Astori, la figlia che ha avuto da Davide, difensore della Fiorentina e della Nazionale che si è spento il 4 marzo del 2018, in una mattina che sarebbe dovuta essere di festa.

Francesca Fioretti ha deciso di portare loro figlia Vittoria a conoscere le bellezze del mondo. “Dove vai? In Giordania”, scrive nella didascalia dello scatto pubblicato su instagram, “a far cosa? Porto Vittoria a stupirsi vedendo il mondo”. L’attrice sembra aver trovato un nuovo equilibrio proprio grazie all’amore per l’inseparabile figlia. È di nuovo in viaggio con la figlia Vittoria, stavolta Francesca Fioretti è in Giordania. “17 giugno 2019. Petra”, fa sapere postando un’altra foto in cui tiene in braccio la bambina. Poi sottolinea il suo pensiero: “Viaggiare con i bimbi piccoli e’impossibile! Falsissimo, i limiti li poniamo solo noi!”. (Continua a leggere dopo la foto)







“Quando Davide se n’è andato avevo paura di tutto, non ho acceso la tv per mesi, né ho dormito nella nostra stanza: mi facevo accompagnare ovunque. Temevo di non essere più in grado di gestire mia figlia, ero terrorizzata dall’idea di volerle meno bene”, ha rivelato in un’intervista. “Sono andata subito da una psicologa infantile che, nella confusione totale, mi ha aiutata a capire che il 4 marzo era finita un’intera esistenza e che avrei dovuto cominciarne un’altra, completamente nuova”. (Continua a leggere dopo la foto)




“Per me è il 4 marzo ogni giorno”, aveva aggiunto. “Quando mangio, quando vado a dormire, quando organizzo un viaggio e penso che accanto a me Davide non ci sarà più. Mi è caduta addosso una disgrazia così grande da cambiare per sempre la mia prospettiva sulle mondo. La prima cosa che ho chiesto alla psicologa è se la mia ferita si rimarginerà. Mi ha risposto che ci sono molti stadi del lutto e che i luminari sostengono che ci vogliono due anni. Per cosa? Chi decide qual è il momento giusto per tornare a ridere e scherzare?”. (Continua a leggere dopo la foto)


 

“L’amore di mia figlia è l’unica cosa più forte del mio dolore. La mia vita deve ricominciare. Ce la metterò tutta. Di una cosa sola sono certa, di avere reso felice Davide nel tempo che abbiamo vissuto insieme…”. Francesca sta riprendendo la sua vita in mano. Continua a viaggiare come ha sempre fatto con Davide, questa volta col frutto del loro amore, la piccola Vittoria.

“Sto lottando ma mi sento impotente”: il dolore di Paola Perego

 

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@caffeinamagazine.it