È stata per anni derisa dai suoi amici per i suoi troppi peli. Ma grazie a una foto pubblicata su Facebook, questa ragazza svela il suo segreto (e applausi da tutto il mondo)


 

Viene dall’india, ha 22 anni, e le idee ben chiare su come rivendicare i suoi diritti di donna. Naina Kataria, sta facendo parlare di sé sul web, dopo che ha avuto la singolare idea di postare su Facebook la foto della sua gamba piena di peli a corredo di una poesia, dedicata alla naturale ‘invasione’, contro cui ogni donna combatte costantemente per sentirsi bene con se stessa e con gli altri. “Quando un uomo mi dice che sono bella” è il titolo della poesia, scritta proprio per spiegare agli uomini quanto sia difficile adattarsi alle convenzioni sociali, come appunto quella di depilarsi le gambe per avere una pelle perfettamente liscia, e gradevole da vedere.

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Inaspettatamente, la poesia della ragazza, in poco tempo ha raggiunto di 40mila like su Facebook, segno di come questo sfogo in versi sia stato apprezzato. La ragazza, come ha raccontato a Buzzfeed, ha spiegato di aver scritto di getto quelle parole dopo un’esperienza che l’ha fatta riflettere: durante un’uscita con un ragazzo al cinema, hanno mandato sullo schermo un annuncio di un rasoio per le donne. Lei ha osservato che questo genere di messaggi sono sbagliati, perché influenzano le donne a rispettare dei canoni stabiliti dalla società, per sentirsi belle e accettate. “Ho riflettuto molto su questo episodio e sono arrivata a due conclusioni” ha spiegato Kataria dopo essersi sentita dare della femminista dal ragazzo con cui era al cinema: “La prima è che ci fanno passare queste pratiche di bellezza come opzionali, ma in realtà ci condizionano. La seconda è che gli uomini ignorano quel che noi patiamo per renderci presentabili, quando a loro basta meno della metà”

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Di seguito potete trovare la poesia integrale:

“Quando un uomo mi dice

che sono bella

io non gli credo.

Rivivo, invece, i miei giorni al liceo.

Quando non importava quanto fossi brava:

sono sempre stata la ragazza con i baffi

Lui non sa cosa significhi

crescere nella tua famiglia materna

dove il tuo corpo è l’unica

di cui tuo padre si vanta orgogliosamente.

Mentre tua madre si stringe nelle spalle

e prova pena.

Non si addice a una signora.

Lui non sa dell’adolescente

che riempiva i suoi vuoti

con la vuota consolazione

di essere amata un giorno per quello che è.

Lui non sa dell’ipocrisia.

Non sa niente del mondo

che ti dice di “essere te stesso”

e ti vende un bellissima shade card

nello stesso momento.

Lui non sa della cera bollente e del laser

il cui unico scopo è di

sostituire la tua pelle innocente

con il proprio marchio di femminilità.

Lui non sa della crema depilatoria e della candeggina

che sradica i tuoi peli più robusti.

Nel nome dell’igiene.

Igiene, che quando è perseguita dagli uomini

li rende gay e non mascolini.”

 

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