Il toccante messaggio di Francesca Fioretti al suo Davide Astori. Ha aspettato più di un anno per condividere il suo dolore sui social


Si torna a parlare di Davide Astori, il capitano della Fiorentina, venuto a mancare il 4 marzo 2018. Questa volta è la sua Francesca a scrivere di lui: “E poi continuerai a guardare il mondo, e ci saremo, sempre”. Con questa frase, la Fioretti ritorna a pubblicare su Instagram uno scatto insieme a sua figlia, Vittoria Astori, dopo poco più di un anno dalla tragica scomparsa del calciatore Davide Astori. È un passaggio importante per l’attrice, ritornata a teatro con un progetto di grande importanza e di ampio respiro come “Lungs” di Duncan Macmillan, diretta da Federico Zanandrea. Per lei, pioggia di like e commenti di affetto dopo questa foto. La Fioretti continua a guardare avanti con grande dignità e grande consapevolezza. “La vita mi ha insegnato a non fare progetti” raccontò al Corriere della Sera in occasione del debutto dello spettacolo teatrale: “Il teatro mi astrae.

Quando sono qui non penso ad altro e per questo è stato molto importante. È bello impegnativo, anche più di otto ore al giorno siamo alle prove. È bellissimo come spettacolo. È una storia d’amore, due ragazzi si amano e decidono di mettere al mondo un figlio. Attraversano tutte le fasi della vita fino ad arrivare all’anzianità. È molto realistico come spettacolo, tutti quello che lo vedono si rispecchiano molto in questo testo”. (Continua dopo la foto)



Per molti è ancora vivo il ricordo del grande capitano della Fiorentina. Una domenica tristissima per il calcio italiano. La Fiorentina continua ad onorare il suo capitano, ha ritirato la maglia numero 13, così come il Cagliari, la squadra in cui si è affermato. Il 27 marzo 2018, il Centro Sportivo della Fiorentina è stato rinominato “Centro Sportivo Davide Astori”. (Continua dopo la foto)


Il calciatore aveva giocato anche 14 volte in Nazionale, segnando 1 gol. Ma è stata Francesca che in questi mesi ha destato più tenerezza: “Se ci penso adesso, soprattutto quando me lo raccontano le persone che l’hanno vissuto accanto a me, mi rendo conto che alternavo momenti di vuoto totale — persa nel dolore quando Vittoria non c’era, — e magicamente tornavo invece me stessa con le stesse attenzioni di sempre solo quando ero con lei”. (Continua dopo la foto)


 


“Soffocavo – raccontava tempo fa al Corriere – il dolore in modo che l’armonia che c’è sempre stata tra noi tre potesse rivivere, anche se purtroppo lui non ci sarebbe più stato. Per questo ho accompagnato mia figlia a scuola, mantenendo la routine quotidiana di sempre”. Forza, a entrambe.

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