Si chiama “sex selfie stick” ed è l’ultima (folle) pratica sessuale. Va infilato proprio lì e serve a… No, non ci potete arrivare (ma è tutto vero)


 

Forse non lo avete mai sentito nominare, ma sappiate che esiste davvero. E d’altronde, in un’epoca in cui fotografarsi in ogni momento della giornata è quasi un obbligo, il sesso non poteva fare eccezione. Ecco allora così arrivare il “sex selfie stick”, dotato di telecamera e che permette di registrare gli orgasmi vaginali.

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I vibratori con telecamera interna, come scrive Dagospia, esistono in realtà da anni. L’Independent aveva definito questi oggetti come “un misto fra endoscopia e dildo, prova che ormai l’unico obiettivo dell’umanità è farsi un autoscatto ovunque sia possibile”. Una forma di narcisismo estremo, insomma, che qui raggiunge una delle sue vette più alte.


 

Il bastone consente così di immortalare il proprio piacere all’interno dei genitali femminili, ma il tutto non dà propriamente l’idea di qualcosa di erotico, quanto di clinico. Si guarda la vagina attraverso lo schermo e si contraggono i muscoli. Non si tratta però del primo né, probabilmente, dell’ultimo ritrovato in grado di abbattere ogni barriera, rendendo pubblico ogni aspetto della sessualità.

Prima del “sex selfie stick”, infatti, era stata la volta del “belfie stick”, che consentiva di fotografare il lato b. Gli utenti, come sempre, hanno reagito alla novità spaccandosi in due fazioni. E se a qualcuno l’idea non dispiace, altri hanno bollato la nuova invenzione come “una schifezza”.

 

Ha 91 anni e tanta voglia di fare sesso, così si fa un toy-boy, il suo vicino di casa. Una notte i due usano un sex toy, per divertirsi un po’ ma qualcosa va storto. E la storia finisce così