Vi siete mai chiesti a cosa servono i bottoncini dei jeans? Allora preparatevi perché resterete di stucco


 

Per molto tempo li abbiamo considerati (almeno chi scrive) un mero vezzo decorativo. Proprio come una spolverata di cipria sul viso o del rimmel per esaltare la lunghezza della ciglia per poterle poi sbattere alla maniera di Jessica Rabbit. E invece, no, perché quei bottoncini in rame sulle tasche non solo hanno un nome ma pure un perché. Si chiamano “rivetti” e servono per evitare che, udite udite, avvengano strappi alle cuciture (alzi la mano chi lo sapeva, siate onesti è pure sempre l’anno giubilare).

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I rivetti in rame, rullino i tamburi, sono stati brevettati da Levi Strauss il quale nel 1829 notò che i minatori si lamentavano per il fatto che i pantaloni si rovinassero velocemente. Una vera e propria “epifania” joyciana, che crea uno stupore del tutto simile alla storia della nascita del cornetto che, al contrario di quanto si pensi, affonda le sue radici nel XVII secolo quando, all’indomani di una vittoria conseguita dalle armi cristiane contro l’esercito musulmano, alcuni pasticceri europei decisero di creare un dolce celebrativo con la forma di mezza luna – il simbolo dell’Islam appunto –.

Buono, soffice e dalla grande fragranza è entrato poi nella tradizione alimentare, diventando punto fermo della prima colazione. Sorpresi?

 

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