”Karina? Uccisa da quei farmaci”. Accuse choc: sui social è la nota conduttrice, non nuova a queste esternazioni, a sparare a zero sulla morte dell’inglesina del cinema italiano


 

”Che peccato!!! Karina era dolcissima. Mi era stata simpatica fin dal principio… Un’altra vittima delle cure sbagliate..non si muore facilmente con un tumore al seno a meno di accettare la folle idea di kemio radio e interventi devastanti…ma lo stesso ci sono quelli che diranno di essere guariti…nonostante la kemio…a loro dico…forse eravate già guariti da soli e la kemio é stato un veleno inutile che non è riuscito ad uccidere solo perche avevate già risolto…ma nel profondo la paura..sta erodendo ancora la vostra anima nel farvi credere che quella sofferenza subita sia stato un bene…confondere il male con il bene è lo scopo degli ostacatori della verità… La prossima volta che nascerai Karina avrai almeno imparato a riconoscere i falsi profeti della finta sanità di oggi… dalla via che conduce alla verità della vita. … Ti accompagno nella Luce con Amore”.

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A poche ore dalla notizia della morte di Karina Huff (l’attrice inglese celebre per i ruoli in film cult come Vacanze di Natale e Sapore di mare), che si è spenta ieri mattina a 55 anni dopo una lunga malattia, Eleonora Brigliadori pubblica sul suo profilo Facebook questo post in cui non solo mette in dubbio gli effetti delle cure tradizionali, che definisce ”veleno inutile”, ma sostiene che per il tumore al seno non si muore. Non è la prima volta che la Brigliadori si lascia andare ad esternazioni di questo tipo.

In diverse occasioni ha parlato della sua esperienza con il cancro in cui si è avvicinata alla ‘Nuova Medicina Germanica‘, un sistema che attiva l’autoguarigione da parte del paziente stesso, il cui ispiratore è il dottor Ryke Geer Hamer. ”I medici – spiega – mi dissero che avevo solo sei mesi di vita. Avevo già perso mia nonna e mia madre con lo stesso male, e per di più le avevo viste spegnersi tra le atroci sofferenze provocate dalla chemioterapia. Mi ero resa conto che il percorso ospedaliero non agevolava, anzi rendeva ancora più difficile anche il trapasso. Ho deciso di non intraprendere alcuna cura e di non effettuare su di esami invasivi. Sarei dovuta morire, quindi perché farmi bucare, tagliare, aprire? Non ho fatto la chemioterapia perché sono convinta che vada a creare ulteriori problemi fisici, oltre ad innescare meccanismi di paura. Avevo un carcinoma al fegato che dopo tre anni è sparito, è stato metabolizzato dal virus dell’epatite”.

 

Lutto nel mondo del cinema, se n’è andata a 55 anni dopo una lunga malattia. Lei, bellissima e solare, era entrata nel cuore degli italiani. Indimenticabile volto di alcuni film cult