Halloween, l’allarme degli animalisti: “Tenete a riparo i gatti neri”. Cosa rischiano


Halloween e i gatti neri: attenzione, sono in pericolo. Un appello in difesa dei gatti neri in vista di Halloween: l’ha lanciato Enpa Monza e Brianza attraverso la propria pagina Facebook, con un lungo post in cui i proprietari di questi animali vengono invitati “a monitorarli per quanto possibile in questo periodo e a tenerli al sicuro in casa nei giorni attorno al 31 ottobre, soprattutto durante le ore serali e notturne”. Se infatti i volontari di Enpa vogliono evitare allarmismi sottolineando che “oggi sono rimaste poche le persone che preferiscono cambiare direzione se un micio nero attraversa la strada e sono invece numerosi gli estimatori dei gatti che vedono nel mantello di questo colore un tocco di fascino in più”, ribadiscono anche che “un po’ di prudenza non guasta”.

Anche perché, nonostante siano passati secoli dai tempi medioevali in cui in Europa i gatti, in particolare quelli neri, venivano considerati l’incarnazione di Satana e per questo messi al rogo con le loro padrone accusate di stregoneria, i poveri felini non se la passano molto meglio: la colpa, secondo quanto denunciato da Enpa, sarebbe nel loro scarso rendimento nei selfie. (Continua a leggere dopo la foto)



“È proprio la nostra cultura moderna, fatta di comunicazioni istantanee e immagini condivise sui social media, a portare nuovamente sfortuna alle piccole pantere domestiche. Perché a quel pelo corvino così meraviglioso dal vivo è difficile rendere giustizia nelle fotografie e così nei rifugi i gatti neri, proprio perché meno fotogenici, rimangono più tempo di quelli chiari – si legge sul profilo Facebook del rifugio monzese – Mai come quest’anno la nostra struttura di via San Damiano aveva visto un numero così elevato di mici neri, dai più piccoli, come gli 11 gattini recuperati nello sgombero dell’ex fabbrica Diefenbach a maggio, agli ospiti senior, come Truck, ceduta per allergia, e Kikka (adottabile anche a distanza), la cui proprietaria è stata ricoverata”. (Continua a leggere dopo la foto)


Secondo le stime del centro studi di AIDAA, ogni giorno almeno 15 milioni di italiani fanno gli scongiuri e toccano amuleti alla sola vista del gatto nero. Milioni di automobilisti e pedoni, invece, si fermano lasciando passare il gatto nero proprio perché ritengono che la giornata sia rovinata se si incontra un gatto nero che attraversa la strada. Tra le località a maggiore rischio messe nere, ci sarebbero alcune zone del Piemonte, della Lombardia, della Liguria, dell’Emilia Romagna, del Veneto e del Lazio. Secondo Croce (di AIDAA) “la zona di Mirandola è da considerare tra quelle a maggior rischio messa nera in quanto si tratta della punta sud est del pentacolo dei satanisti di rito layeriano”. Questi rituali, che hanno origine nel Medioevo, trovano ancora oggi seguaci e adepti che, per praticarle, si riuniscono in luoghi isolati in particolari periodi dell’anno (come la notte di Halloween e dell’equinozio di primavera) e sacrificano bestiole innocenti perseguitate da assurde superstizioni, come i gatti neri (o quelli completamente bianchi). (Continua a leggere dopo la foto)


Anche questa notte Aidaa darà vita ad alcuni gruppi che monitoreranno armati di torcia e telefonino le zone considerate a rischio sacrificio in Val Pellice e nell’Alta Val Vigezzo in Piemonte, nella zona di Mombello e del Parco delle Groane in provincia di Milano e Monza e nella zona della diga del Pan Perduto e dei boschi adiacenti nel Varesotto, dove in passato hanno operato anche le Bestie di Satana. Controlli previsti anche nel Viterbese, a Marta sul lago di Bolsena e nella zona di Narni, in Umbria.

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