Neonato stuprato. Caso spaventoso. Ecco che è successo allo stupratore (25enne)


Pedofilo stupra un neonato di due settimane. Una terribile storia arriva direttamente dal Galles dove un orco di 25 anni è stato arrestato con l’accusa di pedofilia. Adesso il detenuto si trova in carcere. Il presunto stupratore è detenuto del penitenziario di Maghaberry, dove viene trattato come “Special Person At Risk”. Una fonte giudiziaria, infatti, ha rivelato al Sun come sia stato: “Localizzato in un’unità sicura per garantirgli protezione ed è anche sorvegliato a vista 24 ore su 24 nel caso in cui mostri la presenza di pensieri suicidi”. L’orrore è avvenuto nel piccolo villaggio di Annalong, nella contea di Down: qui il pedofilo si sarebbe intrufolato nella stanza del piccolo – di appena due settimane – per abusare di lui. (Continua a leggere dopo la foto)







Ad accorgersi dell’assurda violenza un parente del piccolo, che insospettito da rumori è entrato nella stanza sorprendendo il mostro. La famiglia del neonato ha contatto le forze dell’ordine che in poche ora hanno condotto l’arresto, come scrive la Bbc. L’infante, invece, è stato portato di urgenza al Royal Belfast Hospital, dove sta lottando tra la vita e la morte in terapia intensiva. (Continua a leggere dopo la foto)




Un portavoce della polizia ha dichiarato di aver trovato il bambino con ‘una serie di gravi ferite’. Non si sa invece che tipo di rapporto o parentela ci fosse tra l’uomo e il neonato. Sulle condizioni del piccolo, di cui non è stato comunicato il nome, però i medici non si sbottonano: “Abbiamo un bambino in cura ma non commenteremo ulteriormente a causa della richiesta di privacy della famiglia”, la nota dell’Ospedale pediatrico dove al momento è ricoverato il neonato vittima della follia umana. (Continua a leggere dopo la foto)


 

Il nome dell’uomo non può essere riportato per proteggere l’identità del bambino. Intanto sui social piovono gli insulti e in molti stanno chiedendo la pena capitale. La polizia locale ha anche provveduto alla cancellazione di alcuni commenti considerati inappropriati. “La giustizia non potrà fare il suo corso se si perde il controllo delle notizie, anche false, che vengono pubblicate sui social network”, ha precisato l’account della polizia.

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