“Andiamo in hotel!”. Moglie e amante chiamano il ‘taxi’: alla guida? Il marito!


Un intrigo amoroso risoltosi… grazie a Uber. Una storia assurda, un copione da film, per un pover’uomo che ha scoperto il tradimento della moglie in modo del tutto paradossale sul posto di lavoro. È successo tutto in Colombia nelle scorse ore: una donna del posto voleva trascorrere il resto del pomeriggio con il suo amante in una camera privata così ha richiesto un Uber – il servizio di taxi ‘privato’ –  per essere trasportati in un motel vicino. Niente di speciale, dunque. Ma la sorpresa si è rivelata dietro l’angolo:  quello che la donna non sapeva, infatti, è che quel giorno suo marito ha preso in prestito da un amico lo stesso veicolo per lavorare. (Continua a leggere dopo la foto)



La giovane donna, identificata con Yeimy, e Jesus, il suo amante, avevano una relazione da più di un anno e continuavano la loro storia clandestinamente. Martedì 25 settembre 2018, come riportato dal quotidiano El Espectador, avrebbero avuto un incontro. Per evitare sospetti, si sono visti in una zona al riparo. Quando non hanno trovato un taxi nelle vicinanze, hanno deciso di chiedere un Uber. (Continua a leggere dopo la foto)


L’unica cosa che sapevano dell’autista era che il suo nome era Leonardo. Sebbene suo marito lavori anche casualmente come autista di questo servizio taxi, la donna non si è allarmata. Anche perché Yeimy non sapeva che il proprietario del veicolo era l’amico di suo marito fino a quando, non appena avvicinatasi al veicolo ha riconosciuto il marito al volante. La donna è rimasta senza parole: l’unica cosa che ha potuto fare è stato scappare dalla macchina con Jesus, mentre ‘Leonardo’ è rimasto a osservare prima di passare all’azione. (Continua a leggere dopo la foto)


 

L’uomo ha comunque raggiunto la coppia e ha picchiato l’amante della moglie. A ingannare la donna è stato uno scambio: il marito aveva preso le generalità di un amico, quindi non risultava di fatto essere lui alla guida. Ora rischia di perdere anche la licenza…

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