“Lo famo strano?” Sì, ma senza esagerare. Ecco l’incredibile racconto di pazienti ricoverati per avere qualcosa nel… lato B! Non crederete davvero ai vostri occhi…


 

Stravaganze e perversioni, si sa, sono alle volte l’ingrediente segreto per riaccendere la passione e impedire che la monotonia rovini anche la più solida delle relazioni. Attenzione, però, a non esagerare, sopratutto quando di mezzo c’è il lato B. Il rischio, altrimenti, è di finire al centro di una delle storie che state per leggere.

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L’incredibile scoperta, ripresa da Dagospia, è stata fatta dallo scienziato Nathan Yau, che tramite i database degli ospedali americani ha ricostruito i più bizzarri incidenti registrati dal personale medico: “Tra il 2009 e il 2014 – si legge nella ricerca – sono stati 17.968 i pazienti con oggetti nel retto, per tre quarti maschi. Si trattava spesso di sex toys, ma sorprendentemente, il 59% non lo era affatto”.

Ma cos’è, allora, che finisce nel sedere di qualche partner troppo intraprendente? Stanto sempre ai dati pubblicati, la gamma è davvero vasta. Bambole, bicchierini per gli shot, batterie, tubi da giardino, shampoo, cucchiai. E ancora, accendini, cannucce, mattarelli da cucina, fino ad arrivare agli spazzoloni per water.




Alle volte sono i bambini che, inconsciamente, si mettono nei guai. Più spesso, però, sono persone over 50, che finiscono per spingere un po’ troppo sull’acceleratore. Tra i casi più bizzarri c’è sicuramente quello di un cellulare, che dopo essere finito dentro un paziente ha squillato per ben tre volte prima di essere rimosso.

 

”Io e il mio sedere”, uno spot racconta la relazione di una donna con il suo lato b

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