“Ecco cosa è rimasto sul mio corpo”. Niccolò Bettarini dopo le terribili coltellate


 

Sono in netto miglioramento le condizioni di salute di Niccolò Bettarini, il figlio della conduttrice Simona Ventura e dell’ex calciatore Stefano Bettarini. Il giovane è stato accoltellato qualche settimana fa fuori da una discoteca milanese e ha rischiato seriamente la vita. Oggi è fuori pericolo e ha deciso di mostrare i segni della brutale aggressione. Lo ha fatto con una Instagram Stories, pubblicando una fotografia scattata al mare. Si vedono le cicatrici delle coltellate: una sul braccio e altre quattro sul fianco destro. Dopo i giorni passati in ospedale Stefano si è riavvicinato alla fede e ha deciso di abbandonare per sempre la vita notturna per dedicarsi al calcio ma pure al mondo dello spettacolo. “Siamo una famiglia credente, siamo profondamente cristiani e quello che è successo mi ha fatto ritrovare la fede. Non penso che sia stata solo fortuna. Mia madre e io, pochi giorni dopo essere uscito dall’ospedale, siamo andati da padre Roberto, il parroco che a Milano ha sposato lei e papà. Siamo stati con lui una giornata intera, abbiamo parlato tanto”, ha confidato Niccolò al settimanale Di Più. (Continua a leggere dopo la foto)



“Ricorderò per sempre che in ambulanza, nella mia testa, ho improvvisamente iniziato a pensare: “Non voglio morire così…Io non voglio morire così…”. E a quel pensiero ho dato voce. L’ho gridato ai medici. A tutti. Per tutto il tragitto che l’ambulanza ha percorso fino all’ospedale. Volevo che lo sapessero tutti, probabilmente volevo che il mio urlo arrivasse in Cielo e lo sentisse anche Dio. E penso lo abbia sentito”, ha raccontato Niccolò, che ha rischiato davvero grosso. (Continua a leggere dopo la foto)


Una delle undici coltellate poteva costargli caro, come confidato da Bettarini Junior: “Una coltellata è arrivata dritta vicino al fegato. Una costola, spezzandosi, ne ha rallentato l’affondo. Se quella stessa coltellata fosse arrivata qualche millimetro più sopra, se la costola non l’avesse deviata, mi avrebbe perforato il polmone. Uscire vivi da situazioni del genere ti cambia profondamente…”. Per l’aggressione sono stati fermati 4 ragazzi. Davide Caddeo, il 29enne accusato di aver sferrato gli otto fendenti (difeso dal legale Antonella Bisogno), Alessandro Ferzoco, difeso dall’avvocato Mirko Perlino, e gli albanesi Andi Arapi (con l’avvocato Simona Uzzo) e Albano Jakei (con il legale Daniele Barelli), che hanno scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere. (Continua a leggere dopo la foto)


 


Pochi giorni dopo il figlio di Stefano Bettarini e Simona Ventura aveva spiegato quei terribili momenti dell’aggressione: ”L’aggressore mi ha dato alcuni buffetti sulla faccia cercando di provocarmi, io ho provato a respingerlo, ma mi sono trovato immediatamente in mezzo a più di dieci persone e non ho capito più nulla. Sono caduto a terra e quando Zoe è venuta a soccorrermi le è arrivato un calcio in faccia. Subito dopo sono scappati tutti”.

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