”Io, picchiata per 10 ore dall’uomo che chiamavo ‘amore’ ho rischiato di morire. Ma ecco come riuscirò a recuperare il mio cuore. Riflettete!”


 

”Come in balia di una crisi psicotica mi ha picchiata per più di dieci ore. Aveva pianificato tutto. Ho rischiato di morire. Sono sopravvissuta o fuggita, non so come vogliate definirla, e ho trascorso quattro giorni in ospedale, con gli occhi chiusi e gonfi, chiedendomi perché, perché”. La protagonista di questa storia terribile, poi raccontata su Facebook e condivisa sulla pagina della National Coalition Against Domestic Violence, si chiama Darrian Amaker. Come riporta l’Huffington Post, è una giovane americana di professione fotografa, scrittrice e cantante. A novembre scorso l’aggressione da parte del suo fidanzato: l’ha picchiata per 10 interminabili ore. Avrebbe potuto ucciderla se non fosse riuscita a scappare. Oggi Darrian si sente una sopravvissuta, ma si chiede ancora perché proprio l’uomo che lei chiamava ‘amore’ le ha fatto tanto male.

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Sono fisicamente al sicuro; il mio non-più-amore è stato formalmente accusato da un gran giurì e passerà diversi anni in prigione. Ho chiesto al mio medico – continua a raccontare Darrian – perché non riesco a vedermi allo specchio: credo che sia una conseguenza psicologica della ferocia. Il mio viso è diverso, è un mezzo pollice più gonfio ora”. Sconvolta e ancora dolorante, col volto livido per tutte quelle percosse, la giovane ha però trovato il coraggio e la forza di raccontare la sua esperienza e di cantare dal suo letto di ospedale una canzone che le ricorda quella terribile esperienza. Questo per condividere col mondo il suo dramma, per sentirsi meno sola: ”Ho trascorso la mia vita raccogliendo storie di altre persone: sono una cantante, una fotografa, una scrittrice – aggiunge -. Per la prima volta ho sfiorato una storia disumana e sono profondamente scioccata. Non sono solita registrare video di me stessa, ma era l’unica cosa che volevo fare in quel momento in ospedale. Ho insistito, volevo fare qualcosa per recuperare il mio cuore”. Con il suo video-racconto Darrian vuole dare il suo contributo contro la violenza domestica, che è una violenza che può riguardare tutti noi e che viene proprio dalle persone che invece ci dovrebbero amare e proteggere: ”La violenza domestica non è una cosa lontana. Colpisce persone che conosci, gente allegra, persone che cantano, persone che amano. Dobbiamo essere più forti. E non tollerare gli abusi. Siamo vivi e dobbiamo aiutare la vita. Finché siamo in tempo”.

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Hello – my name is darrian. A few days after thanksgiving this past year, my Love went straight psychotic and beat me…

Posted by Darrian Amaker on Sabato 16 gennaio 2016

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