Trovano in giardino una strana creatura e per loro non c’è dubbio: “È un alieno”. Poi scoprono la pazzesca verità: ecco cos’è quel “mostro”


Capita, a volte, di farsi mille domande. Soprattutto quando ci si imbatte in ‘apparizioni’ fuori dal normale. Congetture, tante. Ma la natura ha sempre in serbo strane sorprese. Fortunato è, difatti, chi del pianeta Terra conosce gran parte. Ma, indubbiamente, questa era proprio difficile. Sfidiamo chiunque, infatti, a capire a prima vista cosa sia. Uno scherzo, un addobbo teatrale o da casa cinematografica?

Quando la foto è arrivata sui social si è diffusa molto rapidamente. E i commenti hanno veicolato le ipotesi più assurde: dal Photoshop al giocattolo fino ad arrivare agli estremi della fantascienza. In fondo, da sempre l’uomo spera di trovare conferme di presenze oltre il conosciuto. Ma poi, perché dovrebbero avere fattezze così strane? (continua dopo la foto



Appena i proprietari lo hanno visto nel proprio giardino hanno subito pensato a qualcosa di sovrannaturale. Eppure niente di strano o misterioso. Quella “cosa” così curiosa altro non è che un fungo. Proprio così, avete capito bene, un fungo pronto a nascere: il suo nome scientifico è Clathrus archeri, ma è meglio conosciuto come “dita del diavolo”. Interessante poi il momento della “fioritura” per così dire, del fungo. Uno spettacolo meraviglioso. E una volta sbocciato, non è difficile capire il perché del soprannome. Originario della Nuova Zelanda, Tasmania e Australia, sembra più una creatura aliena che un micete qualsiasi. (continua dopo le foto)



 

A differenza della maggior parte dei funghi, le dita del diavolo si schiudono da una sacca simile a un uovo, e il processo è allo stesso tempo affascinante e inquietante. Ultimamente, questo particolare fungo ha catturato l’attenzione del web, che ha cercato di dare una risposta al ritrovamento delle strane “uova” con scientifica razionalità. Se vi state chiedendo se sia commestibile o meno, ve lo diciamo noi: no! Quindi se siete in viaggio e lo trovate, fotografatelo, ma stategli alla larga.

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